Il triplo vetrocamera è composto da tre lastre di vetro float con due intercapedini separate, ciascuna riempita con gas argon e delimitata da coating basso-emissivi. La struttura tipica è 4/12/4/12/4 o 4/14/4/14/4 (spessore lastra / gap / lastra / gap / lastra), per uno spessore totale del pacco vetro di 28-36 mm.
I valori Ug raggiungibili con il triplo vetrocamera di qualità vanno da 0,5 a 0,7 W/m²K, contro 1,0-1,1 W/m²K del migliore doppio vetro. In una finestra con telaio PVC 7 camere (Uf = 0,9 W/m²K), questo consente di ottenere un Uw totale sotto 0,8 W/m²K — prestazione da casa passiva secondo i parametri Passivhaus.
Il limite più rilevante del triplo vetro è il peso: una lastra di triplo vetrocamera pesa circa 28-32 kg/m², contro i 16-18 kg/m² del doppio. Questo impone ferramenta rinforzata (cremonesi con puntali aggiuntivi, cerniere a portata > 130 kg), telaio più robusto e, per finestre grandi, supporti strutturali aggiuntivi. Il peso totale di una finestra a due ante di 1,4 × 1,4 m può superare gli 80 kg.
Quando conviene scegliere il triplo vetro? In zone climatiche rigide (E, F), in abitazioni con esposizione nord prolungata, in case passive o a energia quasi zero, e ogni volta che si vuole abbinare le migliori prestazioni termiche con l'isolamento acustico: il triplo vetro asimmetrico (es. 6/12/4/12/4) raggiunge Rw = 44-46 dB contro i 34-38 dB del doppio standard.
Il sovrapprezzo del triplo vetro rispetto al doppio basso-emissivo è tipicamente del 30-45% sul solo pacchetto vetro. Tenendo conto delle ferramenta rinforzate, il costo aggiuntivo a finestra può essere di 80-150 €. Il ritorno energetico dipende dalla zona climatica e dall'esposizione: in zona E, su una finestra a nord da 1,4 m², il risparmio energetico annuo rispetto al doppio vale circa 15-25 kWh/anno — con un tempo di ritorno dell'investimento extra di 8-12 anni, senza considerare i bonus fiscali.