L'argon è un gas nobile monoatomico (numero atomico 18) presente in natura nell'atmosfera terrestre allo 0,93%. Nelle vetrocamere sostituisce l'aria secca perché ha una conducibilità termica di 0,016 W/mK contro i 0,025 W/mK dell'aria — circa il 34% in meno. Questo riduce la trasmissione del calore per conduzione attraverso l'intercapedine.
La percentuale di riempimento con argon delle vetrocamere di qualità supera il 90% in volume. In pratica, non è possibile riempire al 100% a causa dei processi produttivi, ma sopra il 90% la differenza è trascurabile. Il riempimento avviene in linea di produzione, iniettando argon attraverso un foro nel distanziale prima della sigillatura definitiva.
La durata del gas argon nella vetrocamera è un tema spesso frainteso. Le perdite annue ammontano a meno dell'1% per anno quando il distanziale è correttamente sigillato e le lastre non hanno subito deformazioni. Una vetrocamera prodotta oggi manterrà oltre il 70% di argon dopo 20 anni. Il decadimento prestazionale effettivo su Ug è minimo: da 1,1 a circa 1,15-1,2 W/m²K dopo vent'anni in condizioni normali.
Per intercapedini molto strette (< 10 mm), usate nei tripli vetro per contenere il peso, si usa a volte il krypton (Kr), gas nobile con conducibilità termica ancora più bassa (0,009 W/mK). Il krypton è però significativamente più costoso dell'argon — circa cinque volte — e viene impiegato solo in applicazioni dove l'alta prestazione termica deve coesistere con uno spessore totale del pacco vetro ridotto (es. vetri speciali per ristrutturazioni con infissi storici o monoblocchi compatti).