Il momento della consegna del cantiere è quello in cui si chiude il rapporto contrattuale e si attivano le garanzie. Capita spesso che il cliente, soddisfatto dell'estetica e della funzionalità delle nuove finestre, paghi il saldo senza pretendere la documentazione completa. Cinque anni dopo, quando serve la documentazione per un controllo fiscale o per esercitare la garanzia su un vetrocamera che ha ceduto, ricostruirla è un'impresa. Ecco la checklist completa di ciò che va pretesto prima del pagamento finale.
Documenti tecnici del prodotto
- Scheda tecnica originale del produttore per ciascun modello installato con valori prestazionali certificati (Uw, classi tenuta, Rw acustico se previsto).
- Copia o riferimento DoP (Dichiarazione di Prestazione) per consultazione online sul sito del produttore.
- Foto leggibile dell'etichetta di marcatura CE applicata sul serramento, scattata in cantiere prima della installazione.
- Certificati di garanzia di sistema del produttore (profilo, vetro, ferramenta) con durata e modalità di attivazione.
- Manuale d'uso e manutenzione del produttore con calendario interventi raccomandati e materiali da utilizzare.
Documenti relativi alla posa
- Dichiarazione di conformità della posa firmata dall'impresa installatrice con riferimento UNI 11673-1/2.
- Certificato di qualifica del posatore (UNI 11673-2) se l'impresa rivendica posa qualificata.
- Schede tecniche e di sicurezza dei materiali di posa utilizzati: nastri autoespandenti (Compriband o equivalenti), sigillanti elastomerici, schiume coibenti, eventuali nastri butilici interni.
- Verbale di consegna firmato in contraddittorio con verifica funzionale di tutti i serramenti installati.
- Garanzia decennale di posa esplicita per gravi difetti, scritta su carta intestata dell'impresa con firma del legale rappresentante.
Documenti fiscali e contabili
- Fattura analitica con voci dettagliate (fornitura serramenti, posa, accessori, smaltimento, eventuali oneri tecnici).
- Calcolo IVA esplicito con suddivisione tra quota al 10% (entro il limite dei beni significativi) e quota al 22% se applicabile.
- Indicazione dei dati catastali dell'immobile e della categoria catastale per finalità Bonus Casa/Ecobonus.
- Modalità di pagamento dettagliata con riferimento ai bonifici parlanti effettuati (date, importi, codici CRO).
- Eventuale dichiarazione del fornitore di applicabilità del Bonus Casa o dell'Ecobonus all'intervento.
FIR e smaltimento con codici CER
I serramenti rimossi sono rifiuti speciali che vanno smaltiti tramite ditta autorizzata, con compilazione del FIR (Formulario di Identificazione Rifiuti) che documenta la tracciabilità dello smaltimento. I codici CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) per i serramenti rimossi sono: 17 02 01 per il legno, 17 02 02 per il vetro, 17 02 03 per la plastica (PVC), 17 04 02 per l'alluminio. Il costo medio di smaltimento è di 20-60 € per serramento, in genere già incluso nel preventivo del fornitore. Il FIR firmato dalla ditta di smaltimento va consegnato al cliente come prova dell'avvenuto smaltimento corretto. Senza FIR, in caso di controllo ambientale, il proprietario è esposto a sanzioni come produttore del rifiuto.
Documentazione specifica per Bonus Casa o Ecobonus
- Per Bonus Casa: copia dei bonifici parlanti effettuati, fattura intestata al beneficiario, dichiarazione del fornitore di rientro nell'intervento agevolabile.
- Per Ecobonus: asseverazione tecnica firmata da progettista abilitato che attesta Uw raggiunto, conformità soglia di zona climatica, marcatura CE.
- Ricevuta telematica ENEA con codice CPID di registrazione della pratica (per Ecobonus): da conservare a corredo delle quote annue di detrazione.
- Per Bonus Sicurezza (porte blindate, tapparelle blindate): certificazione UNI EN 1627 di classe RC del prodotto installato.
Il verbale di consegna in contraddittorio
Il verbale di consegna è il documento che chiude formalmente il cantiere. Va redatto in contraddittorio tra fornitore e cliente al termine della posa, con verifica funzionale di ogni singolo serramento. Va verificato: corretta apertura e chiusura di ogni anta, regolazione della ferramenta, assenza di giochi anormali, tenuta della guarnizione perimetrale (test della carta da banca: foglio inserito al perimetro deve essere trattenuto saldamente), funzionamento di eventuali sistemi accessori (zanzariere, tapparelle motorizzate, monoblocchi termici). Eventuali difetti riscontrati vanno verbalizzati con impegno scritto del fornitore di intervento di ripristino entro tempi definiti (in genere 15-30 giorni).
La pratica veneta: timing e leve contrattuali
Sui cantieri tipici della pedemontana veneta — Bassano, Cittadella, Castelfranco, Asolo — la prassi consolidata è strutturare il pagamento in tre fasi: 30% acconto alla firma, 40% all'avvio della produzione, 30% al saldo finale post-consegna. Il saldo del 30% è la leva contrattuale principale: va versato solo dopo aver ricevuto la documentazione completa elencata sopra e firmato il verbale di consegna. Vincolare esplicitamente in contratto il pagamento del saldo alla consegna della documentazione protegge il cliente. Le imprese serie accettano senza problemi questa clausola, anzi spesso la propongono loro stessi come segnale di professionalità.
Tutta la documentazione va archiviata in cartella fisica unica, sia in originale cartaceo che in scansione digitale (backup cloud o disco esterno). Durata di conservazione consigliata: 30 anni, allineata alla vita utile attesa del serramento. Ricostruire la documentazione di un cantiere di 10 anni fa è quasi sempre impossibile: l'impresa può essere cessata, il produttore può aver dismesso il modello, le email sono perse. L'archivio fisico è l'unica certezza. Tempo per la sistemazione iniziale: 60-90 minuti per un cantiere medio. Tempo risparmiato in ogni futura esigenza di consultazione: ore o giorni.
Una regola pratica che diamo a tutti i clienti: appendere all'interno della cartella documentale una tabella di sintesi a una pagina con marca e modello dei serramenti, valori Uw, data di posa, scadenze delle varie garanzie (24 mesi legale, 10 anni decennale e vetri, 25-30 anni profilo). In caso di esigenza futura, basta consultare quella tabella per orientarsi prima di scavare nei singoli documenti.
Il FIR (Formulario di Identificazione Rifiuti) è documento normato dal D.lgs. 152/2006 e va compilato in 4 copie con codici CER specifici per ciascun materiale smaltito. Per i serramenti rimossi, le combinazioni tipiche sono: codice 17 02 01 per vecchi telai in legno massello, codice 17 02 02 per i vetrocamera (sia singoli che doppi), codice 17 02 03 per i profili PVC, codice 17 04 02 per gli scorrevoli e i profili in alluminio. La ditta di smaltimento autorizzata compila il FIR all'atto del ritiro, una copia resta al produttore del rifiuto (cliente), una al trasportatore, una al destinatario dell'impianto di smaltimento, una torna firmata al produttore entro 30 giorni come prova del corretto conferimento. Il cliente conserva la propria copia per almeno 5 anni come prova ambientale.
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