Guide pratiche · 9 min · 17 maggio 2026 · di Mirko Vanzo

Capitolato serramenti per nuove costruzioni: voci tecniche pronte per PVC e alluminio

Tre cantieri su cinque in Veneto arrivano al collaudo con capitolati serramenti generici che non reggono un controllo tecnico. Ecco le voci specifiche per PVC e alluminio, con i valori minimi per zona climatica E e F e la checklist per il direttore dei lavori.

Tre cantieri su cinque in Veneto arrivano al collaudo con un capitolato serramenti che non regge un controllo tecnico serio: manca la classe di permeabilita all'aria, la tenuta all'acqua e' indicata con un generico 'conforme alle norme vigenti', la trasmittanza Uw e' assente o copiata da un catalogo senza riferimento alla zona climatica. Quando il committente o il collaudatore fa le domande giuste, il costruttore si trova a redigere varianti in corsa. Questa guida fornisce le voci di capitolato complete, i valori minimi obbligatori e la checklist operativa per il direttore dei lavori che deve verificare la fornitura in cantiere.

Perche il capitolato serramenti e' spesso il punto debole del progetto

Il capitolato speciale d'appalto (CSA) per i serramenti di una nuova costruzione deve essere un documento tecnico vincolante, non un elenco di marche preferite. In Veneto, dove gran parte del territorio ricade in zona climatica E e le zone alpine di Belluno, Asiago e le Prealpi in zona F, la scelta errata del telaio o del vetrocamera ha conseguenze dirette sulla conformita energetica dell'edificio e sulla responsabilita dell'impresa costruttrice. La direttiva UNI EN 14351-1 impone la marcatura CE per tutti i serramenti immessi sul mercato europeo: non e' facoltativa, e la sua assenza rende il prodotto non commercializzabile. Il DoP, Dichiarazione di Prestazione, e' il documento che accompagna ogni serramento marcato CE e riporta i valori dichiarati dal fabbricante per tutte le caratteristiche essenziali.

Trasmittanza Uw minima per zona climatica: i valori che il capitolato deve fissare

Per le nuove costruzioni il decreto requisiti minimi fissa Uw massima 1,4 W/m2K come soglia legale generale. Ma fissare 1,4 nel capitolato significa accettare il minimo indispensabile. In zona climatica E, che copre la maggior parte del Veneto pianeggiante e collinare, una soglia piu stringente e' necessaria per passare le verifiche energetiche senza correttivi in fase di progetto. In zona F, Belluno e i comuni montani sopra i 3000 GG, la soglia va abbassata ulteriormente.

  • Zona D (pianura veneta meridionale, es. Rovigo): Uw <= 1,4 W/m2K come minimo legale; consigliato <= 1,2 per attestato APE di classe A.
  • Zona E (la maggior parte del Veneto, incluse Padova, Treviso, Venezia, Vicenza): Uw <= 1,3 W/m2K per accedere all'Ecobonus; ottimo tecnico <= 1,1 W/m2K.
  • Zona F (Belluno, Asiago, Cortina, comuni montani con GG > 3000): Uw <= 1,0 W/m2K; target di progetto 0,9 W/m2K o inferiore per edifici NZEB.

Il valore Uw si calcola secondo UNI EN ISO 10077-1 (metodo semplificato) o 10077-2 (metodo numerico FEM per profili complessi). Il capitolato deve riportare esplicitamente il metodo di calcolo accettato e richiedere che il fabbricante fornisca il report di calcolo o i risultati di prova di tipo. Accettare un Uw dichiarato senza documentazione di supporto e' un errore contrattuale che si scopre solo quando il collaudatore chiede le verifiche.

Voci di capitolato pronte per PVC e alluminio a taglio termico

Finestre in PVC: testo da inserire nel CSA

Le finestre in PVC con profilo a 82 mm (6 camere) rappresentano oggi il riferimento standard per nuove costruzioni in zona E con budget controllato. Il range di costo in Veneto nel 2026 si attesta tra 450 e 540 EUR/mq per fornitura con doppio vetro, fino a 580-690 EUR/mq per triplo vetrocamera. Il profilo a 70 mm (5 camere) con Uf tipico di circa 1,3 W/m2K e' insufficiente per zona F senza intervenire sul vetro con valori Ug molto bassi. Per il profilo 82 mm l'Uf scende a circa 1,0 W/m2K, consentendo vetrocamere doppio 4/16/4 argon basso emissivo (Ug circa 1,1 W/m2K) o 4/18/4 (Ug circa 1,0 W/m2K) con ottimi Uw finali.

Finestre e portefinestre in PVC, profilo multistrato minimo 82 mm con non meno di 6 camere, armatura in acciaio zincato di spessore minimo 2,5 mm. Vetrocamera basso emissivo con gas argon, Ug <= 1,1 W/m2K secondo EN 673. Trasmittanza termica totale del serramento Uw <= [inserire valore per zona climatica] W/m2K calcolata secondo UNI EN ISO 10077-1. Permeabilita all'aria: classe 4 secondo UNI EN 12207. Tenuta all'acqua: classe E750 minimo secondo UNI EN 12208. Resistenza al vento: classe C3 minimo secondo UNI EN 12210. Marcatura CE obbligatoria secondo UNI EN 14351-1; il fornitore consegna la Dichiarazione di Prestazione (DoP) per ogni tipologia di serramento prima della messa in opera. Colore profilo, tipologia di apertura e ferramenta come da abaco allegato.Voce CSA tipo per PVC 82mm zona E - VANZO Serramenti

Finestre in alluminio a taglio termico: parametri minimi

Per gli infissi in alluminio a taglio termico la scelta del sistema profili e' determinante. Un sistema TT 65 mm ha Uf tipico circa 2,2 W/m2K: per raggiungere Uw <= 1,3 in zona E occorre compensare con un Ug molto basso (triplo vetro, Ug 0,6-0,7 W/m2K), ma il costo del sistema TT 75 mm con Uf circa 1,6 W/m2K spesso risulta piu equilibrato. I prezzi Veneto 2026 per alluminio TT 65 mm con doppio vetro si collocano tra 580 e 680 EUR/mq; il TT 75 mm con triplo vetro sale a 780-920 EUR/mq.

Finestre e portefinestre in alluminio a taglio termico, sistema profilo con larghezza minima 75 mm, isolante poliammide GF25 minimo 24 mm. Vetrocamera triplo basso emissivo con riempimento argon, Ug <= 0,7 W/m2K secondo EN 673. Trasmittanza termica totale Uw <= [inserire valore per zona climatica] W/m2K calcolata secondo UNI EN ISO 10077-1. Permeabilita all'aria: classe 4 secondo UNI EN 12207. Tenuta all'acqua: classe E750 minimo secondo UNI EN 12208. Resistenza al vento: classe C4 minimo secondo UNI EN 12210. Marcatura CE secondo UNI EN 14351-1 con DoP allegata per ogni codice di prodotto. Trattamento superficiale: verniciatura a polvere RAL [specificare] secondo qualifica Qualicoat classe 1 minimo.Voce CSA tipo per alluminio TT 75mm zona E/F - VANZO Serramenti

Classi UNI EN 12207 e 12208: permeabilita all'aria e tenuta all'acqua nel dettaglio

La UNI EN 12207 definisce quattro classi di permeabilita all'aria (1, 2, 3, 4): la classe 4 e' la piu restrittiva e rappresenta il minimo accettabile per edifici residenziali in zone climatiche E e F. Un serramento di classe 1 ha infiltrazioni d'aria molto piu elevate rispetto a un prodotto di classe 4 a parita di pressione di prova. Capitolati che non specificano la classe accettano implicitamente qualunque prodotto marcato CE, inclusi quelli con prestazioni minime.

La UNI EN 12208 classifica la tenuta all'acqua in range progressivi (E450, E750, E1050, E1500, E9 per i serramenti senza drenaggio sottopressione). Per una nuova costruzione in contesto pianura-collina veneta si richiede almeno E750; per esposizioni particolarmente battute dal vento come le Prealpi vicentine o il litorale lagunare la specifica sale a E1050 o E1500. La classe E9 riguarda facciate continue e sistemi speciali, non la finestra residenziale standard.

  • UNI EN 12207 classe 1: permeabilita alta, non adatta a zone E/F. Attenzione ai prodotti entry-level da grande distribuzione.
  • UNI EN 12207 classe 2: accettabile solo in zone D con esposizione protetta e involucro gia molto sigillato.
  • UNI EN 12207 classe 3: minimo per zone E con esposizione normale e piani bassi in contesto urbano.
  • UNI EN 12207 classe 4: obbligatorio per zone E e F in nuove costruzioni di qualita; riduce i ponti d'infiltrazione e migliora le prestazioni acustiche.
  • UNI EN 12208 E750: minimo per zona E in contesti urbani o suburbani con esposizione media.
  • UNI EN 12208 E1050: consigliato per edifici esposti, piani alti, zone costiere o montane con precipitazioni intense e vento dominante.

Marcatura CE, DoP e checklist per la verifica in cantiere

La marcatura CE secondo UNI EN 14351-1 e' obbligatoria per tutti i serramenti immessi sul mercato dell'UE. Non e' una certificazione di qualita: attesta che il produttore ha dichiarato le prestazioni secondo un metodo standardizzato e si assume la responsabilita dei valori indicati. La DoP deve essere disponibile per ogni codice prodotto e deve riportare esplicitamente: trasmittanza termica (Uw), permeabilita all'aria (classe 12207), tenuta all'acqua (classe 12208), resistenza al vento (classe 12210), e caratteristiche acustiche (Rw in dB se richiesto dal progetto). Un campo vuoto o con 'NPD' (No Performance Determined) nella DoP equivale a un valore non dichiarato: contrattualmente non e' accettabile se quella prestazione e' specificata nel CSA.

Il direttore dei lavori deve certificare la conformita della fornitura al capitolato prima dell'accettazione in cantiere. Di seguito le verifiche minime prima di approvare il materiale:

  1. Richiedere la DoP per ogni codice prodotto (finestra, portafinestra, scorrevole) e confrontare i valori dichiarati con quelli specificati nel CSA. Un valore mancante equivale a un valore non dichiarato: non accettare.
  2. Verificare la presenza del marchio CE sul serramento o sull'etichetta della confezione. Il numero di organismo notificato deve corrispondere a quello riportato nella DoP.
  3. Controllare che il profilo PVC o alluminio corrisponda al sistema dichiarato: profondita di costruzione, numero di camere, spessore armatura. Chiedere la scheda tecnica del sistema di profili.
  4. Verificare il vetrocamera: il codice inciso sul distanziatore o sul vetro riporta Ug, gas di riempimento e trattamento basso emissivo. Un vetro 4/16/4 argon senza coating low-e non raggiunge Ug 1,1 W/m2K.
  5. Controllare la ferramenta: per aperture a vasistas o a bilico in zona F richiedere ferramenta certificata per carichi da vento classe C4 o superiore. Maco, Roto e Siegenia sono i riferimenti di mercato per prestazioni verificate.
  6. Per la posa richiedere che l'impresa disponga di posatori qualificati secondo UNI 11673-2. Il nastro precompresso di sigillatura perimetrale e il raccordo con il controtelaio rientrano nelle specifiche di posa qualificata UNI 11673-1.
  7. Smaltimento: ogni serramento rimosso in cantiere richiede FIR con codice CER appropriato. PVC: CER 17 02 03; alluminio: CER 17 04 02; vetro: CER 17 02 02; legno: CER 17 02 01. Il costo di smaltimento in Veneto si attesta tra 20 e 60 EUR per serramento secondo dimensione.

Quando le specifiche tecniche non convengono: i casi limite

Richiedere triplo vetro e classe 4 su tutto il parco serramenti di un edificio con prevalenza di affacci a sud in zona D o esposizione protetta puo incrementare il costo di fornitura del 20-30% senza un ritorno energetico proporzionato. Il triplo vetro riduce la trasmissione solare (g-value piu basso): in edifici con strategie di riscaldamento passivo, finestre a sud con triplo vetro possono penalizzare i guadagni solari invernali rispetto a un doppio vetro selettivo ben scelto. Il capitolato deve quindi differenziare per orientamento e tipologia di apertura, non applicare un'unica specifica a tutto l'involucro.

Un profilo PVC 82 mm con doppio 4/18/4 argon e basso emissivo raggiunge Uw intorno a 1,1-1,15 W/m2K: sufficiente per zona E senza il costo aggiuntivo del triplo. Il triplo vetro diventa tecnicamente obbligatorio in zona F e consigliato per esposizioni nord in zona E. Allo stesso modo, richiedere classe 4 UNI EN 12207 su box auto o verande non riscaldate e' una specifica fuori scala: in quel contesto classe 3 e' adeguata e abbatte il costo unitario senza penalizzare la prestazione energetica dell'involucro riscaldato.

Anche la classe di tenuta all'acqua va calibrata: specificare E1500 su un serramento in posizione riparata al piano terra, protetto da loggia o aggetto di gronda superiore a 60 cm, non apporta benefici pratici rispetto a E750 e puo restringere la platea di fornitori qualificati senza motivo tecnico. Il capitolato intelligente distingue l'esposizione effettiva di ogni prospetto e assegna le classi in modo differenziato, non uniforma tutto al massimo per scrupolo.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Qual e' la differenza tra Uw dichiarato e Uw calcolato?
Il Uw dichiarato e' il valore riportato nella DoP dal fabbricante, ottenuto tramite calcolo secondo UNI EN ISO 10077-1 o prova di tipo in laboratorio. Il Uw calcolato dal progettista e' invece il valore specifico per la dimensione e la configurazione del serramento installato nell'edificio. Poiche Uw dipende dalle proporzioni tra telaio e vetro, un serramento piccolo ha Uw peggiore di uno grande con lo stesso sistema profilo-vetro. Il capitolato deve richiedere il Uw calcolato per la dimensione nominale dell'abaco di progetto, non solo il valore di riferimento del catalogo.
Il capitolato deve specificare il colore del profilo?
Si, e conviene farlo tramite un abaco allegato al CSA piuttosto che nel testo della voce. Il colore influisce sul Uw in modo marginale (profili scuri assorbono piu calore solare e possono incidere di qualche centesimo), ma ha impatto rilevante sulla durabilita: per PVC i colori scuri e le laccature speciali richiedono formulazioni specifiche del profilo (co-estruso o laminato) che non tutti i sistemi supportano. Per alluminio la qualifica Qualicoat classe 1 minimo va indicata esplicitamente; per laccature di colori non standard chiedere classe 2.
Cosa succede se la DoP non riporta la classe UNI EN 12207?
Se il campo permeabilita all'aria nella DoP riporta 'NPD' (No Performance Determined) il fabbricante non ha dichiarato alcun valore per quella caratteristica. Contrattualmente, se il CSA richiede classe 4 e la DoP tace, la fornitura non e' conforme al capitolato. Il direttore dei lavori ha titolo per rifiutare il materiale e richiedere la sostituzione o una nuova DoP con il valore dichiarato. In pratica, produttori seri non lasciano NPD sulla permeabilita all'aria per prodotti destinati a edifici residenziali.
La posa qualificata UNI 11673 e' obbligatoria per le nuove costruzioni?
Non e' obbligatoria per legge in senso assoluto, ma diventa contrattualmente vincolante se specificata nel CSA, ed e' richiesta ai fini di alcune agevolazioni fiscali (Ecobonus) per interventi su edifici esistenti. Per le nuove costruzioni e' fortemente consigliato inserirla come requisito: la norma UNI 11673-1 definisce i criteri di posa e UNI 11673-2 qualifica il posatore. Un difetto di posa (sigillatura perimetrale assente, raccordo al controtelaio non stagno) azzera le prestazioni anche di un serramento tecnicamente eccellente, e la responsabilita contrattuale ricade sull'impresa.
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