Guide pratiche · 7 min · 23 maggio 2026 · di Mirko Vanzo

Serramenti nuova costruzione classe A: requisiti 2026

Nelle nuove costruzioni venete, il serramento non e' un optional estetico: e' il componente che piu' di ogni altro determina se un edificio raggiunge o supera la classe A. Ecco cosa serve davvero in zona E e F.

Chi progetta o costruisce in Veneto nel 2026 parte da un vincolo preciso: il serramento deve avere Uw massimo 1,4 W/m2K per rispettare il minimo legale delle nuove costruzioni. Ma chiunque voglia raggiungere una classe energetica elevata sa che 1,4 e' solo il pavimento, non il traguardo. Il salto vero avviene tra 1,0 e 0,8, dove il serramento smette di essere un punto debole dell'involucro e diventa parte attiva della strategia energetica.

Perche' il serramento e' decisivo nell'involucro di classe A

In un edificio di nuova costruzione ben progettato, le pareti opache raggiungono trasmittanze di 0,15-0,20 W/m2K con cappotto e solaio coibentato. La copertura scende sotto 0,15. In questo contesto, un serramento con Uw 1,3 diventa il componente con la peggior prestazione termica dell'intero involucro: le dispersioni si concentrano sulle superfici vetrate e, in Veneto, queste rappresentano spesso il 20-30% della superficie disperdente totale di una villetta o di un appartamento.

Il calcolo energetico dell'edificio integra tutti i componenti: migliorare il serramento da Uw 1,3 a Uw 1,0 su una villetta con 30 m2 di serramenti vale circa 9 W/K di trasmittanza totale in meno, un contributo non trascurabile al fabbisogno di riscaldamento. Arrivare a Uw 0,9 o scendere sotto 0,8 sposta l'edificio di una posizione in classifica energetica in modo piu' affidabile di molti altri interventi sull'involucro.

Valori Uw per zona climatica E e F in Veneto

Gran parte del Veneto ricade in zona E (gradi giorno 1.400-2.100), che include la pianura vicentina, padovana, trevigiana e veronese, nonche' le aree pedemontane fino a quote moderate. Le zone alpine e prealpine di Belluno, Asiago e parte del Trentino rientrano in zona F, con inverni piu' rigidi e maggiori richieste prestazionali.

  • Uw 1,4: minimo legale per nuova costruzione in tutte le zone. Accettabile solo per chi non ha obiettivi energetici ambiziosi.
  • Uw 1,3: soglia Ecobonus in zona E. Utile se il fabbricato e' destinato a prima casa con detrazioni, ma non sufficiente per classe A.
  • Uw 1,0-1,1: livello ottimo per zona E. Con un buon progetto dell'involucro, consente di raggiungere classe A o superiore.
  • Uw 0,9: associato alla classe A+ nella maggior parte dei calcoli energetici. In zona E e' la scelta di chi vuole l'edificio futuro.
  • Uw inferiore a 0,8: prestazioni top, indispensabile in zona F con standard elevati. Richiede telaio ad alta tecnologia e triplo vetro con gas nobili.

In zona F — Belluno, Asiago, Gallio, Folgaria — puntare a Uw inferiore a 0,8 non e' una scelta estetica ma una necessita' pratica. Le notti invernali con temperature tra -10 e -20 gradi rendono il serramento il primo fronte di dispersione, con rischio condensa interna se la superficie interna del vetro scende sotto il punto di rugiada dell'aria umida degli ambienti abitati.

Come si ottiene un basso Uw: vetro, telaio, distanziale

Il valore Uw dipende da tre componenti: il vetro (Ug), il telaio (Uf) e il distanziale perimetrale (psi). Un errore frequente in fase di specifica e' concentrarsi solo sul vetro, trascurando il telaio.

Il vetro doppio basso-emissivo riempito ad argon (configurazione 4/18/4) porta il valore Ug intorno a 1,0 W/m2K. Il triplo vetro scende a Ug 0,5-0,7 W/m2K secondo la configurazione e il gas impiegato. Con krypton si puo' scendere ulteriormente, ma il costo aumenta in modo sensibile e l'argon rimane la soluzione con il miglior rapporto costo-beneficio nella grande maggioranza dei progetti.

Il telaio e' dove molti capitolati perdono punti: un profilo alluminio senza taglio termico nel 2026 non dovrebbe comparire in nessun progetto residenziale di nuova costruzione. Il valore Uf di un profilo alluminio con taglio termico a 75mm scende intorno a 1,6 W/m2K, contro 1,0 circa di un profilo PVC 82mm. Il legno lamellare si avvicina al PVC, mentre il legno-alluminio triplo — la soluzione piu' performante — unisce Uf basso a durabilita' esterna.

  • PVC 82mm con triplo vetro: Uw finale tipicamente 0,8-1,0 W/m2K. Costo fornitura 580-690 euro/m2.
  • Alluminio taglio termico 75mm con triplo vetro: Uw 0,9-1,1 W/m2K. Costo fornitura 780-920 euro/m2.
  • Legno lamellare 78mm con triplo vetro: Uw 0,8-1,0 W/m2K. Costo fornitura 750-880 euro/m2.
  • Legno-alluminio 90mm con triplo vetro: Uw sotto 0,8 W/m2K. Costo fornitura 1.100-1.400 euro/m2.
  • Distanziale warm-edge: riduce il psi perimetrale e abbassa il Uw complessivo di 0,05-0,10 W/m2K rispetto al distanziale alluminio tradizionale.

Il distanziale warm-edge merita una voce separata nel capitolato: costa poco piu' del distanziale alluminio classico ma impatta positivamente sia sul Uw che sulla prevenzione della condensa al bordo vetro, dove la temperatura superficiale e' sempre la piu' bassa del vetrocamera.

Costo-beneficio: quando vale investire oltre il minimo

Per un progettista o un costruttore, il passaggio da Uw 1,3 a Uw 1,0 ha un costo incrementale di 100-150 euro/m2 di serramento, spesso meno. Su una villetta con 30 m2 di serramenti, parliamo di 3.000-4.500 euro aggiuntivi sull'intera fornitura. In termini di risparmio energetico, il differenziale si traduce in una riduzione del fabbisogno di riscaldamento stimabile in alcune centinaia di kWh annui: il ritorno economico e' di lungo periodo, ma il valore commerciale dell'edificio in classe A superiore e' immediato.

Il salto successivo, da Uw 1,0 a Uw 0,8 o inferiore, ha un costo incrementale piu' marcato, specialmente con legno-alluminio. Qui entra in gioco la destinazione dell'edificio: per abitazioni in zona F o per costruzioni di pregio destinate al mercato primario, l'investimento e' giustificato sia tecnicamente che commercialmente. Per fabbricati in zona E con budget contenuto, Uw 1,0-1,1 con PVC 82mm o alluminio taglio termico 75mm rappresenta spesso l'equilibrio ottimale.

Il serramento non e' l'ultimo dettaglio del progetto: e' il componente che chiude o apre l'involucro. Specificarlo tardi significa accettare di costruire su un compromesso.Approccio progettuale Vanzo Serramenti

Monoblocco termico e posa in nuova costruzione

In nuova costruzione, la scelta del sistema di posa e' meno vincolata rispetto alla ristrutturazione: il controtelaio e il cassonetto possono essere integrati fin dalla fase strutturale. Il monoblocco termico — che ingloba tapparella, cassonetto e sistema di posa in un unico elemento coibentato — elimina il ponte termico del cassonetto tradizionale, che in molti edifici anni Ottanta rappresenta la principale via di dispersione in corrispondenza degli architravi.

In un edificio di nuova costruzione ad alta efficienza, installare un monoblocco termico ha un costo aggiuntivo di 200-350 euro per serramento rispetto a una soluzione con cassonetto separato. La contropartita e' l'eliminazione del ponte termico in sommita', la tenuta all'aria garantita dalla posa integrata e la riduzione dei tempi di cantiere. In un capitolato che mira alla classe A o superiore, il monoblocco termico e' una voce che si giustifica facilmente.

La posa deve rispettare la norma UNI 11673 in entrambe le parti (progettazione e esecuzione): in nuova costruzione, dove il giunto non e' un vincolo preesistente, applicarla correttamente e' piu' semplice che in ristrutturazione, ma richiede comunque che il serramentista abbia personale qualificato e proceda con nastri precompressi e sigillature igroregolanti, non solo con schiuma poliuretanica a espansione libera.

Specifiche tecniche da inserire nel capitolato

Un capitolato vago ('serramenti in PVC bianchi con doppio vetro') e' la causa piu' frequente di delusioni energetiche in fase di collaudo. Per una nuova costruzione con obiettivo classe A, il capitolato deve contenere almeno questi elementi:

  1. Valore Uw massimo garantito per ciascuna tipologia di serramento, con distinzione tra finestre, porte-finestre e scorrevoli.
  2. Configurazione del vetrocamera: numero di lastre, spessore del gas, tipo di gas (argon minimo, krypton per prestazioni top), Low-E e posizione del coating.
  3. Tipo di distanziale: warm-edge obbligatorio per edifici con obiettivo classe A.
  4. Sistema di telaio: camere del profilo PVC (minimo 5 camere per 82mm), taglio termico alluminio (specificare mm di poliammide) o essenza per legno.
  5. Tenuta all'aria, acqua e vento secondo UNI EN 12207/12208/12210: classe minima specificata.
  6. Sistema di posa: conformita' UNI 11673-1 e -2, tipologia di nastri e sigillanti.
  7. Certificazione CE UNI EN 14351-1 con dichiarazione di prestazione (DoP) rilasciata dal produttore.

Specificare la classe di tenuta all'aria e' spesso sottovalutato: un serramento classe 4 (la massima secondo UNI EN 12207) riduce le infiltrazioni d'aria in modo significativo rispetto alla classe 2, il che influenza il comportamento energetico dell'edificio indipendentemente dal valore Uw. In edifici con ventilazione meccanica controllata (VMC), questo aspetto e' ancora piu' rilevante perche' le infiltrazioni incontrollate alterano il bilancio aria-aria del sistema.

Tempi e coordinamento con il cantiere

In nuova costruzione, l'ordine dei serramenti va anticipato: la produzione su misura richiede 30-45 giorni dal primo sopralluogo di misura all'uscita dal magazzino. Aggiungendo il sopralluogo e la pianificazione della posa, si arriva a 50-70 giorni tra firma del contratto e posa completata. Coordinare questi tempi con lo stato di avanzamento del cantiere — il serramento entra quando intonaci e massetti sono asciutti e le murature di tamponamento finite — e' responsabilita' congiunta del direttore dei lavori e del serramentista.

Per una villetta unifamiliare, la posa dei serramenti richiede in genere 4-7 giorni lavorativi. Per un condominio o un edificio plurifamiliare con piu' unita', i tempi si moltiplicano e la logistica diventa critica: la fornitura puo' avvenire per lotti per non congestionare il cantiere, con accordi specifici da definire con il general contractor o il costruttore.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Qual e' il valore Uw minimo obbligatorio per i serramenti in nuova costruzione nel 2026?
Il minimo legale per nuova costruzione e' Uw 1,4 W/m2K. Questo valore e' il requisito minimo di legge, ma per raggiungere una classe energetica elevata come la classe A o superiore, nella pratica si lavora con Uw 1,0-1,1 per zona E e Uw 0,9 o inferiore per zona F (Belluno, Asiago). Fermarsi al minimo legale significa costruire un edificio che non sara' mai competitivo sul mercato energetico nei prossimi decenni.
E' meglio il PVC o l'alluminio per una nuova costruzione in classe A?
Dipende dall'obiettivo Uw e dal budget. Il PVC 82mm con triplo vetro raggiunge Uw 0,8-1,0 W/m2K a un costo di fornitura di 580-690 euro/m2 e ha un Uf telaio intorno a 1,0 W/m2K. L'alluminio con taglio termico 75mm e triplo vetro sale a 780-920 euro/m2 ma ha un Uf di circa 1,6 W/m2K: risulta leggermente piu' dispersivo del PVC a parita' di vetro. Per prestazioni top con design minimalista, il legno-alluminio 90mm triplo scende sotto Uw 0,8 W/m2K a 1.100-1.400 euro/m2.
Il monoblocco termico e' necessario in nuova costruzione per raggiungere la classe A?
Non e' obbligatorio ma e' fortemente consigliato. In nuova costruzione, il cassonetto tradizionale crea un ponte termico in sommita' del serramento che peggiora la prestazione complessiva dell'involucro. Il monoblocco termico elimina questo ponte termico con un sovrapprezzo di 200-350 euro per serramento: una voce che si giustifica facilmente in un progetto che punta alla classe A o superiore.
Come si specifica correttamente il serramento nel capitolato di nuova costruzione?
Il capitolato deve indicare il valore Uw massimo garantito per ciascuna tipologia, la configurazione esatta del vetrocamera (lastre, spessore, gas, coating), il tipo di distanziale (warm-edge), le classi di tenuta all'aria/acqua/vento secondo le norme UNI EN 12207-12208-12210, il sistema di posa conforme UNI 11673 e la certificazione CE UNI EN 14351-1 con DoP. Un capitolato generico che descrive solo il materiale del profilo e il numero di lastre non garantisce nulla sul risultato energetico reale.
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