Nella nuova costruzione i serramenti decidono il 30-40% delle prestazioni energetiche complessive dell'involucro. Eppure su otto progetti su dieci che arrivano sui nostri tavoli in Veneto la scelta dei serramenti viene rinviata alla fase di finitura, quando il grosso delle decisioni vincolanti e gia stato preso: dimensione dei vani, profondita del controtelaio, posizione del cassonetto, attacchi del cappotto. A quel punto la scelta del serramento e obbligata a inseguire un guscio gia definito, e il risultato e quasi sempre un compromesso al ribasso. La fase corretta in cui parlare di serramenti con il fornitore e il progetto preliminare, prima del deposito al Comune.
Le decisioni che vanno prese in progetto preliminare
Cinque decisioni strutturali devono essere chiuse insieme al geometra o all'architetto prima di iniziare la muratura. Sembrano dettagli, ma definiscono il perimetro tecnico di tutto cio che verra dopo: tipo di materiale serramento, scelta monoblocco vs cassonetto tradizionale, posizione del filo serramento rispetto al muro (interno, intermedio o esterno con cappotto), tipo di oscurante (tapparella, persiana, scuretto, frangisole), motorizzazione e predisposizioni domotiche. Cambiarle a cantiere avviato significa rifare partite di muratura o accettare risultati subottimali in modo permanente.
- Scelta del materiale (PVC 82 mm, alluminio TT 75 mm, legno-alluminio 90 mm) condiziona la profondita di vano richiesta dal controtelaio.
- Monoblocco coibentato vs cassonetto tradizionale: il monoblocco richiede vano di sguscio di 280-320 mm in altezza, va previsto in pianta.
- Posizione del filo serramento rispetto al cappotto: in linea col cappotto azzera il ponte termico ma richiede mensole di staffaggio specifiche.
- Predisposizioni elettriche per motorizzazioni tapparelle (cavi 3x1,5 mm² dentro la muratura), zanzariere a rullo, sensori allarme.
- Spessore del controtelaio (legno multistrato 25-30 mm o profilato metallico 1,5-2 mm zincato a caldo): pesa su tempi e costi della posa.
Scelta del materiale: il vincolo che condiziona tutto
Nella pianura veneta in zona climatica E, su una villa nuova standard con 14-18 serramenti, le opzioni razionali sono tre: PVC 82 mm a 6-7 camere (450-540 €/m² installato, Uw 1,0-1,1 W/m²K), alluminio TT 75 mm con triplo vetro (780-920 €/m², Uw 0,9-1,0), legno-alluminio 90 mm triplo vetro (1.100-1.400 €/m², Uw 0,75-0,85). La scelta dipende da budget e linguaggio architettonico, ma va presa subito perche ogni materiale ha esigenze di vano e controtelaio diverse. Su una villa di 180 m² con 16 serramenti il delta fra PVC e legno-alluminio supera i 13.000 €.
Sui borghi pedemontani (Asolo, Marostica, Bassano del Grappa) e in pianura padovana, il PVC 82 mm copre il 65-70% delle nuove costruzioni residenziali standard. Nelle ville di rappresentanza di Montebelluna, Conegliano e Valdobbiadene domina il legno-alluminio per coerenza con l'architettura contemporanea. In zona F (Asiago, Folgaria, Recoaro) il legno-alluminio e quasi obbligato per raggiungere Uw 0,8 senza compromessi.
Monoblocco termico: perche va deciso adesso
Il monoblocco coibentato e l'unica soluzione che azzera il ponte termico del cassonetto. Su una nuova costruzione che mira alla classe A o A+ e scelta obbligata, non opzionale. Il sovrapprezzo e di 200-350 € per serramento rispetto al cassonetto tradizionale, ma va previsto in progetto perche modifica la pianta: il vano sopra il serramento deve accogliere un blocco coibentato profondo 280-320 mm e largo quanto il serramento piu 100-150 mm per lato. Tentare di adattare un monoblocco a un vano disegnato per cassonetto tradizionale produce sempre risultati estetici e funzionali compromessi.
Coordinamento con muratore, elettricista e cappottista
Nella nuova costruzione i serramenti si incrociano fisicamente con quattro figure di cantiere: muratore (vani e controtelai), elettricista (cavi motorizzazioni), idraulico (canne fumarie e prese aria), cappottista (raccordi e profili di partenza). Il fornitore serramenti corretto fa un sopralluogo specifico prima della muratura, lascia al muratore un disegno con le quote dei vani al millimetro, segue l'elettricista nella tracciatura dei punti per i motori IO Somfy o Nice, definisce con il cappottista il filo di finitura sul lato esterno. Saltare questo coordinamento e la causa numero uno di lavorazioni aggiuntive in opera che gonfiano il preventivo finale del 8-15%.
Su una nuova costruzione tipica in pianura veneta i tempi reali dalla posa del primo serramento al collaudo sono di 7-12 giorni lavorativi per 14-18 serramenti, distribuiti su 2-3 trasferte di cantiere. La produzione su misura richiede 35-50 giorni dopo l'ordine firmato. Sommando il tempo di progetto preliminare, sopralluogo, conferma misure post-muratura e produzione, l'orizzonte dal preventivo iniziale alla casa pronta e di 4-6 mesi.
Tre errori comuni nel progetto serramenti
- Definire i vani di muratura senza il fornitore serramenti: il muratore lavora su quote da capitolato standard e poi serve adattare il serramento a misure non ottimali, con sigillature extra e perdita di isolamento al perimetro.
- Scegliere il cassonetto tradizionale per risparmiare 200-350 € per finestra, perdendo poi 30-40 W/m²K di prestazione termica locale: il calcolo si paga in bolletta per 30 anni.
- Sottovalutare le predisposizioni elettriche per le motorizzazioni: aggiungere cavi a muratura finita richiede tracce a vista o canaline esterne, antiestetiche e costose.
Sulle nuove costruzioni veneto contemporanee con cappotto esterno integrato, il filo serramento corretto e in linea col cappotto: il telaio viene staffato in posizione avanzata rispetto al muro portante mediante mensole metalliche zincate a caldo che portano carichi fino a 150 kg per mensola. Questa configurazione azzera completamente il ponte termico al perimetro della finestra, ma richiede di essere disegnata in fase di progetto. Una nuova costruzione con monoblocchi termici, serramenti al filo cappotto e ponti termici azzerati raggiunge classe energetica A o A+ con investimento contenuto: il sovrapprezzo rispetto a una costruzione standard con serramenti al filo interno e cassonetti tradizionali e tipicamente di 8.000-15.000 € su una villa di 180 m², recuperati in 8-12 anni di risparmio sulla bolletta gas in zona climatica E.
Vetri e prestazioni: scelte per zona climatica
La scelta del vetro in nuova costruzione segue la zona climatica e l'esposizione. In pianura veneta (zona E, 2.100-2.500 gradi giorno) il doppio basso-emi 4/18/4 argon con Ug 1,0 W/m²K e standard razionale per la maggior parte dei serramenti, salvo le ante esposte a nord che meritano triplo vetro 4/14/4/14/4 con Ug 0,6 W/m²K. In zona F (Altopiano di Asiago, Folgaria, Recoaro) il triplo vetro e regola, non opzione: con esposizione invernale minima sotto i -10°C, ogni decimo di W/m²K risparmiato fa la differenza fra una casa calda e una che spinge la caldaia 30% in piu del necessario. Sulle ante esposte a sud o sud-ovest conviene il triplo vetro selettivo (fattore g 0,28-0,35) per controllare il surriscaldamento estivo: il sovrapprezzo del selettivo rispetto al basso-emi standard e di 30-50 €/m².
La selezione del distanziale del vetrocamera e il dettaglio piu sottovalutato: il distanziale warm-edge in PVC o acciaio inox (Swisspacer, Chromatech, Super Spacer) riduce il ponte termico al bordo vetro del 35-50% rispetto al distanziale tradizionale in alluminio. Su una nuova costruzione di pregio va sempre richiesto, e va indicato in scheda tecnica con nome e codice del produttore. Senza, il bordo vetro condensa in inverno e crea aloni di umidita visibili.
- Doppio 4/16/4 argon basso-emi: Ug 1,1 W/m²K, scelta standard appartamenti zona E.
- Doppio 4/18/4 argon basso-emi: Ug 1,0, scelta razionale ville zona E.
- Triplo 4/14/4/14/4 argon: Ug 0,6, scelta obbligata zona F e ville pretensiose zona E.
- Triplo selettivo (g 0,28-0,35): per ante esposte sud e sud-ovest con grandi superfici vetrate.
- Distanziale warm-edge sempre: sovrapprezzo 8-15 €/m² rispetto al tradizionale alluminio.
- Distanziale alluminio: ammesso solo in cantine, garage, locali tecnici dove il ponte termico al bordo e meno rilevante.
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