Quando un geometra imposta il computo metrico estimativo di un intervento edilizio che include la sostituzione o la prima fornitura di serramenti, si trova davanti a una scelta che condiziona tutto il documento: trattare il serramento come un elemento unico oppure scomporlo nelle sue componenti di lavorazione. La seconda opzione e quella corretta, ed e anche quella che evita contestazioni in fase di collaudo, discrepanze sui SAL e problemi con le pratiche Ecobonus o Bonus Casa. Questa guida descrive la struttura consigliata per le voci di computo, le categorie di lavorazione, la logica del prezzario e l'errore che si riscontra piu spesso: la posa qualificata UNI 11673-1 accorpata alla fornitura anziché trattata come voce separata.
Categorie di lavorazione nel computo metrico per serramenti
Un capitolato ben strutturato separa le lavorazioni in almeno tre macro-categorie distinte, ciascuna con la propria unita di misura e le proprie voci elementari. Confonderle in un'unica voce 'fornitura e posa serramento' e la radice di quasi tutti i problemi riscontrati in fase di verifica.
- Categoria A - Fornitura manufatti: il serramento vero e proprio (telaio, anta, vetrocamera), misurato in m² di luce finita o a corpo per elementi fuori misura standard.
- Categoria B - Opere preparatorie: demolizione del serramento esistente, rimozione del controtelaio, smaltimento materiali, eventuale adeguamento della spalla muraria.
- Categoria C - Posa e sigillatura qualificata: montaggio del controtelaio o posa diretta, ancoraggio meccanico, trattamento del giunto perimetrale secondo UNI 11673-1/-2 (nastri precompressi, sigillanti, membrane), regolazione ferramenta. Voce separata, non accorpabile alla fornitura.
- Categoria D - Opere complementari: soglie, davanzali, cornici, ripristino intonaci perimetrali, eventuali cassonetti o monoblocchi termici.
La separazione tra categoria A e categoria C non e solo formale: riflette la distinzione tra il contratto di vendita del manufatto e il contratto d'opera per la sua installazione. Sul piano normativo, la marcatura CE (UNI EN 14351-1) certifica il prodotto, mentre la UNI 11673-1 certifica il processo di posa. Sono due ambiti di responsabilita distinti, e il computo deve rifletterlo.
Come strutturare le voci elementari di fornitura
Per le voci di fornitura (categoria A), la descrizione tecnica deve essere sufficientemente dettagliata da consentire la comparazione tra preventivi di produttori diversi. Una voce generica 'finestra PVC 100x120' non e sufficiente: genera offerte non comparabili e contenziosi. Una voce corretta indica almeno: materiale del profilo e spessore della camera (es. PVC 82mm), numero di camere del profilo, tipologia di vetrocamera con trasmittanza Ug dichiarata, classe di tenuta aria/acqua/vento secondo EN 12207/12208/12210, certificazione antieffrazione se prevista (UNI EN 1627 RC2 o superiore), tipologia di apertura.
Sul fronte dei valori termici, la normativa per le nuove costruzioni richiede Uw non superiore a 1,4 W/m²K come minimo legale. Chi deve rispettare i requisiti Ecobonus in zona E (gran parte del Veneto) deve scendere a Uw 1,3 o inferiore. I prodotti di fascia alta arrivano a Uw 1,0-1,1 con doppio vetro a bassa emissivita e gas argon, o a 0,8-0,9 con triplo vetro. Questi valori derivano dalla combinazione di Uf (trasmittanza del profilo) e Ug (trasmittanza del vetro): il computo deve riportare il valore Uw complessivo, non solo Ug.
Per quanto riguarda i prezzi di fornitura, i valori di mercato in Veneto nel 2026 variano significativamente in funzione del materiale e del sistema: un profilo PVC 70mm con doppio vetro basso-emissivo si colloca in un range diverso rispetto a un profilo PVC 82mm triplo vetro o a un sistema alluminio a taglio termico 75mm. Chi redige il computo puo usare i listini dei produttori come riferimento di mercato per stimare l'incidenza della voce fornitura, avendo cura di non confondere prezzi di listino con prezzi di offerta effettiva, che dipendono da volumi, tempi e accordi di fornitura specifici.
L'errore piu frequente: la posa qualificata UNI 11673 nella voce fornitura
Questo e l'errore che si incontra con piu frequenza nei computi metrici redatti senza una conoscenza approfondita della normativa di posa: la voce 'posa qualificata secondo UNI 11673-1' viene inglobata nella descrizione del manufatto oppure omessa del tutto, con l'implicita aspettativa che sia inclusa nella fornitura. Non lo e, e non puo esserlo per definizione.
La UNI 11673-1 (pubblicata nel 2017, aggiornata negli anni successivi) definisce i requisiti per la posa in opera dei serramenti esterni: il progetto di posa, la scelta dei materiali di sigillatura (nastri precompressi, sigillanti siliconici, nastri vapore-variabili), l'ancoraggio meccanico calcolato per resistere alle sollecitazioni di vento in funzione della zona climatica. La UNI 11673-2 riguarda la verifica in situ. Entrambe le norme richiedono che l'installatore abbia specifiche competenze certificate: non si tratta di una semplice messa in opera, ma di un processo documentato con piano di posa firmato.
Nel computo metrico, la voce di posa qualificata deve quindi apparire come voce distinta nella categoria C, con descrizione che richiami esplicitamente la conformita alla UNI 11673-1, i materiali del giunto da utilizzare (nastro precompresso lato esterno, membrana vapore lato interno, sigillante acrilico o poliuretanico nello strato intermedio nella corretta sequenza) e il rilascio del certificato di posa al termine dei lavori. L'unita di misura piu corretta e la cadauno per elemento o il metro lineare per il giunto perimetrale, mai il m² di serramento in blocco con la fornitura.
Il certificato di posa UNI 11673-1 non e un documento facoltativo: senza di esso, in caso di infiltrazioni o distacchi post-posa, la responsabilita ricade interamente sull'installatore che non puo dimostrare di aver operato secondo norma.— Nota tecnica Vanzo Serramenti
Prezzario regionale e struttura delle voci: come orientarsi
I prezzari regionali (Veneto, Lombardia, Trentino-Alto Adige) e il DEI pubblicano voci di computo per la fornitura e posa di serramenti, ma la struttura e il dettaglio variano considerevolmente. Il geometra deve verificare se la voce del prezzario adottato include o esclude la posa qualificata: molti prezzari riportano voci storiche in cui 'fornitura e posa' erano un'unica lavorazione, redatte prima che la UNI 11673 acquisisse rilevanza contrattuale e normativa. In quei casi, la soluzione corretta e creare una voce a prezzi unitari ricavati da preventivi di mercato, con descrizione tecnica dettagliata, anziche forzare la realta in una voce non adeguata.
Per le opere preparatorie (categoria B), i prezzari contengono di norma voci sufficientemente dettagliate per demolizione e smaltimento. Per le opere complementari (categoria D), occorre prestare attenzione ai cassonetti e monoblocchi termici: si tratta di elementi che influenzano il Uw complessivo della stratigrafia ma che vengono spesso quotati a parte rispetto al serramento. Un monoblocco termico introduce un sovrapprezzo sull'elemento rispetto al cassonetto tradizionale: questa differenza deve risultare dal computo come voce separata o come sovrapprezzo esplicito, non come onere oscuro.
Collaudo, SAL e documentazione finale di cantiere
Un computo metrico correttamente strutturato facilita la gestione degli stati di avanzamento lavori e il collaudo finale. Le voci distinte per fornitura, posa e opere complementari consentono di attestare il completamento parziale delle lavorazioni con maggiore precisione: la fornitura puo essere certificata all'arrivo in cantiere, la posa qualificata alla conclusione del montaggio con consegna del piano di posa firmato, le opere di finitura al termine del cantiere.
In sede di collaudo, il direttore dei lavori dovra verificare la presenza dei seguenti documenti per ogni serramento installato: dichiarazione di prestazione (DOP) con marcatura CE secondo UNI EN 14351-1, scheda tecnica del prodotto con Uw dichiarato, piano di posa secondo UNI 11673-1 e certificato di installazione. Quest'ultimo documento e quello che manca piu spesso nei cantieri in cui la posa e stata affidata a operatori non certificati o in cui il capitolato non aveva previsto la voce separata. Il risultato e un cantiere chiuso senza documentazione completa, con possibili implicazioni per le pratiche di detrazione fiscale o per le garanzie contrattuali.
- Dichiarazione di prestazione (DOP) e marcatura CE: obbligatoria per tutti i serramenti, rilasciata dal produttore.
- Piano di posa UNI 11673-1: documento firmato dall'installatore qualificato, specifico per il cantiere.
- Certificato di installazione UNI 11673-2: verifica in situ delle condizioni di posa.
- Scheda tecnica con Uw, Uf, Ug e classe EN 12207/12208/12210 dichiarate.
- Eventuale certificazione RC (UNI EN 1627) se prevista da capitolato o richiesta da assicuratore.
Per i cantieri di nuova costruzione in zona climatica E o F (gran parte del Veneto e del Trentino), la verifica dei valori Uw in rapporto ai requisiti minimi di legge e parte integrante del collaudo energetico. Il geometra deve poter estrarre dal computo metrico la lista dei serramenti con i relativi Uw dichiarati e confrontarli con il calcolo energetico dell'edificio. Una voce di computo generica rende questo controllo impossibile.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono più spesso
- La voce 'fornitura e posa serramento' e accettabile nel computo metrico?
- E formalmente ammessa ma tecnicamente sconsigliata. Accorpare fornitura e posa in un'unica voce impedisce di distinguere la responsabilita del produttore (marcatura CE, prestazioni dichiarate) da quella dell'installatore (posa qualificata UNI 11673-1). In caso di contestazioni post-cantiere, la voce accorpata rende piu difficile attribuire la responsabilita. Nei capitolati strutturati correttamente, fornitura e posa compaiono sempre come voci separate.
- Come si misura la voce di posa qualificata nel computo metrico?
- Le unita di misura piu adottate sono: a cadauno per elemento (ogni serramento costituisce un'unita di posa), oppure a metro lineare per il giunto perimetrale sigillato. La misura a m² del serramento, pur usata in alcuni prezzari storici, e meno precisa perche non riflette la complessita della posa (un serramento grande non richiede necessariamente piu tempo per elemento di uno piccolo). E comunque importante che la descrizione della voce richiami esplicitamente la conformita alla UNI 11673-1 e il rilascio del certificato di posa.
- Il prezzario DEI o regionale e sufficiente per le voci serramenti o servono voci a prezzi unitari?
- I prezzari DEI e regionali offrono voci di riferimento utili per demolizioni e opere murarie correlate, ma le voci di fornitura serramenti sono spesso datate o troppo generiche per descrivere correttamente i prodotti attuali (sistemi a taglio termico, triplo vetro, posa qualificata separata). E prassi consolidata affiancare alle voci di prezzario delle voci a prezzi unitari ricavati da preventivi di mercato firmati dal fornitore, con descrizione tecnica dettagliata allegata al capitolato. Questo approccio misto e accettato dalle stazioni appaltanti pubbliche e garantisce maggiore precisione nelle gare private.
- Quali documenti tecnici deve consegnare il fornitore per supportare il computo?
- Per ogni tipologia di serramento inserita nel computo, il fornitore dovrebbe mettere a disposizione: scheda tecnica con Uw, Uf, Ug dichiarati; dichiarazione di prestazione (DOP) con numero di marcatura CE; classi EN 12207/12208/12210 certificate; eventuale certificazione UNI EN 1627 per elementi antieffrazione. Questi documenti consentono al geometra di redigere le voci di computo con i parametri tecnici corretti e al direttore dei lavori di verificare la conformita in fase di collaudo.
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