Guide pratiche · 6 min · 1 marzo 2026 · di Mirko Vanzo

Selettività dei vetri: rapporto TL/g spiegato in pratica

Un vetro selettivo fa passare la luce ma blocca buona parte del calore solare. Il rapporto TL/g dice se ci riesce davvero o se è solo marketing.

Nelle ville moderne con grandi vetrate verso sud, l'estate è il banco di prova dei vetri scelti. Un basso-emi standard fa entrare luce e calore in modo proporzionale: ottimo in inverno per gli apporti solari gratuiti, problematico in luglio quando il salotto raggiunge 32 °C alle 14. I vetri selettivi risolvono questo trade-off lasciando passare la luce visibile e bloccando buona parte dell'infrarosso. Il numero che descrive quanto ci riescono è la selettività, rapporto TL/g.

TL e g: i due numeri da capire

Sono due indicatori del vetro misurati separatamente. TL (trasmissione luminosa) è la percentuale di luce visibile (lunghezza d'onda 380-780 nm) che attraversa il vetro: 1 = 100% (vetro singolo teorico), valori reali 0,40-0,80 a seconda del trattamento. g (fattore solare) è la percentuale di energia solare totale (visibile + infrarosso vicino) che attraversa il vetro: include la luce diretta più il calore che il vetro assorbe e riemette verso l'interno. Su un vetro singolo float g ~0,85, doppio basso-emi standard ~0,60-0,65, doppio basso-emi selettivo ~0,30-0,42, triplo selettivo ~0,28-0,35.

La selettività: il rapporto LS = TL/g

La selettività (a volte indicata come LS, Light to Solar ratio) è il rapporto TL/g. Quanto più è alto, tanto più il vetro lascia passare luce in proporzione al calore solare trasmesso. Un vetro non selettivo (singolo, doppio chiaro) ha LS prossimo a 1. Un basso-emi standard ha LS ~1,2-1,3. Un selettivo discreto ha LS ~1,7-1,8. I vetri selettivi premium (Saint-Gobain Cool-Lite SKN, AGC Stopray, Pilkington Suncool) arrivano a LS 2,0-2,3. Significa che fanno passare il doppio della luce rispetto al calore: indispensabili in grandi vetrate esposte sud o ovest.

Esempi numerici di vetri selettivi commerciali

  • Saint-Gobain Cool-Lite SKN 165 II: TL 60%, g 32%, LS 1,9 — selettivo standard di gamma alta, ottimo per uffici e residenziale moderno.
  • Saint-Gobain Cool-Lite SKN 154 II: TL 50%, g 25%, LS 2,0 — selettivo accentuato, fronte sud molto esposti.
  • Saint-Gobain Cool-Lite Xtreme 60/28: TL 60%, g 28%, LS 2,1 — top di gamma selettività estrema.
  • AGC Stopray Vision 60: TL 60%, g 32%, LS 1,9 — molto usato in facciate continue commerciali.
  • Pilkington Suncool 60/28: TL 60%, g 28%, LS 2,1 — alta selettività con resa estetica neutra.
  • Basso-emi standard tipico (Saint-Gobain Planitherm One, AGC Energy iplus): TL 80%, g 60%, LS 1,3 — bilanciato luce-calore, ottimo nelle case non eccessivamente esposte sud.

Quando scegliere selettivo

Il selettivo si giustifica in cinque scenari ricorrenti. Primo, grandi vetrate sud, sud-ovest, ovest oltre 4-5 m² di superficie unitaria, dove l'irraggiamento estivo concentrato genera surriscaldamento. Secondo, ville moderne con scorrevoli alzanti HS verso piscina o terrazzo: lì il vetro è grande e l'estetica trasparente è prioritaria. Terzo, abitazioni in climi caldi con scarso ombreggiamento esterno disponibile (no porticato, no albero, no frangisole). Quarto, edifici terziari (uffici, studi medici) dove la luce naturale serve ma serve anche limitare il carico per l'aria condizionata. Quinto, ristrutturazioni dove non si può intervenire con ombreggiamenti esterni per vincoli paesaggistici o architettonici.

Selettivo vs ombreggiamento esterno

Va detto chiaramente: il miglior selettivo non eguaglia un buon frangisole esterno. Un frangisole orientabile chiuso blocca il 90% del calore solare; un selettivo top blocca il 70-75%. Quando entrambe le soluzioni sono possibili, il frangisole esterno vince per prestazione termica e flessibilità (lo apri in inverno per gli apporti solari, lo chiudi in estate). Il selettivo si scelglie quando il frangisole non è realizzabile (vetrate fisse, vincoli estetici, balconi non aggettanti) o come complemento al frangisole per estendere il controllo solare. Nei nostri cantieri di Asolo, Marostica, Valdobbiadene, dove molte ville hanno grandi vetrate verso panorama, la combinazione frangisole esterno + vetro selettivo è la soluzione tecnica ottimale.

Il trade-off inverno: meno apporti solari

Il selettivo blocca calore d'estate ma anche d'inverno. Su un vetro selettivo con g 0,30, ogni metro quadro di vetrata sud riceve circa 50-70 kWh/m² stagione di apporto solare contro i 100-130 kWh/m² del basso-emi standard con g 0,60. Su una villa con 12 m² di vetrata sud, la perdita di apporto invernale è 600-700 kWh, circa 200 € all'anno in più di gas. Va messo a bilancio col guadagno estivo (minor consumo aria condizionata, comfort termico) e con il contesto: in zona climatica E veneto pianura l'estate è severa (35 °C frequenti, umidità alta) e il vetro selettivo conviene; in zona F montana (Asiago, Folgaria) l'estate è mite e l'inverno lungo, il selettivo penalizza più di quanto faccia guadagnare.

Resa estetica: la nota frequente

I selettivi storici (anni '90-2000) avevano resa estetica problematica: tinta verde-bluastra evidente, riflessi metallici, soprattutto visti dall'esterno. Le generazioni 2015 in poi (Cool-Lite Xtreme, Stopray Vision Plus, Suncool serie 60/28) hanno resa molto migliorata: tinta neutra, riflessi contenuti, aspetto simile a un basso-emi standard. Sui prodotti top, la resa cromatica interna è vicina a quella di un vetro chiaro, e la trasparenza percepita resta alta. Sull'esterno, di notte con luce interna accesa, il riflesso è leggermente più marcato che su un basso-emi standard, ma non sgradevole.

Costo del vetro selettivo

  • Doppio basso-emi argon standard (Ug 1,0-1,1, g 0,60): prezzo base di riferimento per vetrocamera serramento.
  • Doppio basso-emi argon selettivo (Ug 1,0-1,1, g 0,30-0,40): sovrapprezzo 25-50 €/m² di vetro.
  • Doppio basso-emi argon selettivo top (Cool-Lite Xtreme, g 0,28): sovrapprezzo 50-90 €/m² di vetro.
  • Triplo basso-emi argon selettivo (g 0,28-0,32): sovrapprezzo 80-130 €/m² rispetto a triplo standard.
  • Sovrapprezzo medio a serramento standard (finestra 1,2 x 1,5 m, 1,8 m² totali): 35-70 € per il selettivo standard, 90-150 € per il top.

Un caso reale di villa veneta

Villa a Asolo, esposizione collinare, doppio salone con scorrevole alzante HS di 4 m verso sud e finestra a tutta parete fissa verso ovest. Specifiche originali: vetrocamera triplo 4/16/4/16/4 argon basso-emi standard con g 0,55. Cliente segnalava in estate temperature interne 31-33 °C alle 16, con aria condizionata in funzione continua. Sopralluogo termografico ha confermato carico solare diretto del 78% sul totale apporto pomeridiano. Intervento: sostituzione del solo vetrocamera dei tre pannelli sud-ovest con triplo selettivo Cool-Lite Xtreme g 0,28. Costo aggiuntivo 1.450 € (5,5 m² totali di vetro a 260 €/m² di sovrapprezzo). Risultato dichiarato il primo agosto successivo: temperatura interna 26-28 °C alle 16 con aria condizionata accesa molto meno spesso, sensazione di confort radicalmente migliorata. Pay-back stimato in 6-7 anni considerando il risparmio di climatizzazione e il valore aggiunto del comfort.

La selettività è uno dei dettagli tecnici più sottovalutati nelle decisioni sui serramenti, perché si nota solo a luglio quando ormai è tardi. Su grandi vetrate esposte sud o ovest, chiedere esplicitamente in preventivo il rapporto TL/g del vetro proposto, e confrontare con almeno due alternative selettive, è il modo per evitare un comfort estivo inadeguato e bollette di climatizzazione gonfie.

Selettività e vetri colorati: le differenze

I vetri colorati (verde-bluastro, grigio fumé, bronzo) riducono il fattore solare g attraverso assorbimento di parte dello spettro, ma riducono anche la trasmissione luminosa in modo proporzionale: hanno LS intorno a 1,0, non sono selettivi. I vetri selettivi moderni (Cool-Lite Xtreme, Stopray, Suncool) lavorano invece per riflessione selettiva dell'infrarosso vicino: bloccano calore mantenendo luce. La differenza si vede dall'esterno: i vetri colorati appaiono visibilmente tinti, i selettivi moderni mantengono aspetto neutro con leggero riflesso. Sul piano tecnico, un vetro colorato bronzo con g 0,40 ha TL 0,40 (LS = 1,0); un vetro selettivo Cool-Lite SKN 165 II con g 0,32 ha TL 0,60 (LS = 1,9). Per la stessa protezione termica, il selettivo lascia il 50% in più di luce.

Selettività nelle vetrate per uffici e commerciale

Negli edifici terziari (uffici, studi medici, esercizi commerciali) la selettività è praticamente standard nelle facciate continue moderne, perché coniuga tre esigenze: massima luce naturale per ridurre l'illuminazione artificiale, minimo carico termico estivo per ridurre il consumo dell'aria condizionata, trasparenza verso l'esterno per non isolare visivamente gli ambienti interni. I vetri selettivi commerciali tipo Stopray Vision, Suncool Pro T, Cool-Lite SKN 174 sono usati nelle facciate continue di uffici a Padova zona ZIP, Vicenza Polo della Confindustria, Verona Verona Sud. Sovrapprezzo per vetri selettivi commerciali rispetto a basso-emi standard: 80-150 €/m² di vetro. Pay-back tipico in ambito ufficio: 4-7 anni grazie al risparmio sul condizionamento estivo (che pesa il 30-40% del consumo elettrico annuo).

Selettività e montagna veneta: il caso peculiare

In zona F montana (Asiago, Folgaria, Recoaro Terme, Auronzo) il selettivo penalizza più di quanto guadagna. L'estate è mite (massime 25-28 °C), gli inverni durano 7-8 mesi con esigenza massima di apporti solari gratuiti per ridurre la bolletta di riscaldamento. Un vetro selettivo g 0,30 dimezza gli apporti invernali, peggiorando significativamente il bilancio energetico annuo. La scelta corretta in zona F è basso-emi standard con g 0,50-0,60 senza selettività. Non vale neanche la pena considerare il selettivo, salvo casi specifici di vetrate sud molto ampie esposte a panorama dove anche in estate si formano picchi di calore. In quei rari casi, il compromesso è un selettivo moderato g 0,40-0,45, che mantiene una parte degli apporti invernali e riduce parzialmente quelli estivi.

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