La classe di permeabilità all'aria è uno dei tre numeri (con tenuta all'acqua e resistenza al vento) che ogni serramento certificato CE deve riportare in scheda. Sembra astratta, ma corrisponde a quanto la tua finestra fa entrare aria dall'esterno con le ante chiuse. Tra classe 1 e classe 4 c'è un fattore 20 di differenza in permeabilità: tradotto in bolletta e in comfort, è il salto tra una casa che disperde sensibilmente e una praticamente sigillata.
Cosa prevede la UNI EN 12207
La UNI EN 12207 (recepita dalla UNI EN 14351-1 per la marcatura CE) classifica i serramenti in quattro classi di permeabilità all'aria, da 1 a 4 (4 è il massimo). La prova si esegue in laboratorio: il serramento si monta sigillato su un banco prova, si applicano cicli di pressione crescente (50, 100, 150, 300 Pa e oltre) e si misura la portata di aria che passa attraverso le giunzioni a maniglia chiusa. La classe assegnata corrisponde alla pressione massima sopportata senza superare la portata limite ammessa.
Le quattro classi: cosa significano davvero
- Classe 1 (max 50 Pa): permeabilità 50 m³/h/m² a 100 Pa. Equivale a serramenti vecchi con guarnizioni indurite o assenti, spifferi avvertibili a mano alla maniglia. Praticamente non più ammessa nei nuovi prodotti certificati.
- Classe 2 (max 150 Pa): permeabilità 27 m³/h/m² a 100 Pa. Serramenti economici, guarnizione singola, ancora frequente nei prodotti di basso costo.
- Classe 3 (max 300 Pa): permeabilità 9 m³/h/m² a 100 Pa. Standard dei serramenti commerciali di media gamma, guarnizione doppia. Soglia minima per ottenere Uw certificato in modo affidabile.
- Classe 4 (max 600 Pa e oltre): permeabilità 3 m³/h/m² a 100 Pa. Serramenti moderni di buona qualità, guarnizione tripla con guarnizione centrale, chiusura multipunto. È lo standard attuale per PVC 82 mm e alluminio premium.
Cosa cambia in pratica tra classe 2 e classe 4
Su una finestra 1,2 x 1,5 m (1,8 m² area) a 100 Pa di pressione differenziale (tipica di una giornata con vento moderato), classe 2 lascia passare 1,8 x 27 = 49 m³/h di aria; classe 4 lascia passare 1,8 x 3 = 5,4 m³/h. Differenza: 44 m³/h per finestra. Su 10 finestre, 440 m³/h di aria fredda invernale che entra senza essere prevista. Equivale a tenere una persiana aperta tutto il tempo. La dispersione termica corrispondente, su differenza 25 °C, è 440 x 0,34 = 150 W permanenti, ovvero 3,6 kWh/giorno di riscaldamento sprecato per compensare. Su una stagione di riscaldamento di 180 giorni, 650 kWh, circa 210 € in bolletta.
Le guarnizioni determinano la classe
La classe di tenuta dipende quasi interamente dalle guarnizioni e dalla chiusura. Le finestre classe 4 hanno guarnizione tripla (esterna in EPDM o silicone, centrale al battente, interna su anta) e ferramenta a chiusura multipunto (4-6 punti perimetrali a Maco MULTI MATIC, Roto NT, Siegenia Titan AF). Le finestre classe 2-3 hanno guarnizione singola o doppia e chiusura a 2-3 punti. Le guarnizioni di qualità (Deventer, Schlegel) hanno durata 10-15 anni; le economiche induriscono dopo 5-8 anni perdendo elasticità e degradando la classe di tenuta nel tempo. Un serramento nuovo classe 4 può scendere a classe 3 in 7-10 anni se le guarnizioni non sono di qualità.
Tenuta classe 4 e ventilazione meccanica
Le finestre classe 4 hanno un effetto collaterale importante: con tenuta praticamente totale all'aria, il ricambio involontario sparisce. In case ben coibentate moderne (post-2015) con classe 4 sui serramenti, l'umidità interna in inverno tende a salire stabilmente sopra il 65-70%, causando condensa sui vetri e potenziali problemi di muffa sui muri perimetrali. La soluzione è la VMC (ventilazione meccanica controllata), centralizzata o decentralizzata: garantisce ricambio aria 0,3-0,5 vol/h con recupero di calore 75-85%, mantenendo umidità 45-55%. Su nuove costruzioni e ristrutturazioni con classe 4 generalizzata, la VMC è praticamente indispensabile.
Come verificare la classe sul preventivo
La marcatura CE del serramento, obbligatoria secondo UNI EN 14351-1, riporta tre classi di tenuta: permeabilità aria (UNI EN 12207, classi 1-4), tenuta acqua (UNI EN 12208, classi 1A-9A o 1B-9B), resistenza vento (UNI EN 12210, classi 1-5 + lettere A/B/C). Sul preventivo deve apparire la dicitura completa: classe 4 (UNI EN 12207). Se compare solo classe 4 senza riferimento normativo, va chiarito perché alcuni produttori usano scale interne non sovrapponibili. La targa CE sulla finestra installata deve riportare i valori, è il documento ufficiale di verifica.
Tenuta aria e tenuta vento: legate strettamente
La classe di permeabilità all'aria dipende dalla pressione che il serramento sopporta senza cedere il sigillo perimetrale. La classe di resistenza al vento (UNI EN 12210) misura la deformazione meccanica del telaio sotto carico vento. Sono correlate: un serramento classe 4 aria di norma è anche classe 3-4 vento, perché la struttura rigida e la guarnizione efficace insieme garantiscono entrambe le prestazioni. Per le case in zone esposte (alti piani in città, fronte mare a Caorle-Bibione-Jesolo, dossi pedemontani), pretendere classe 4 aria e classe 3+B vento è il minimo. Sotto, in eventi di vento forte (raffiche oltre 100 km/h come capita a marzo-aprile sul Brenta), il serramento può deformarsi e perdere tenuta temporaneamente.
Cosa pretendere nel 2026
- Classe 4 UNI EN 12207 per tutti i serramenti residenziali nuovi: standard non negoziabile, costo aggiuntivo già incluso nei prodotti di buona qualità (PVC 82 mm, alluminio TT 75).
- Classe 3 minimo per sostituzioni budget conservativi (PVC 70 mm economico): accettabile ma con consapevolezza di dispersione residua significativa.
- Guarnizioni triple in EPDM nuove versione, con guarnizione centrale al battente: condizione necessaria per la classe 4 stabile nel tempo.
- Ferramenta a chiusura multipunto (4-6 punti) di marca europea (Maco, Roto, Siegenia, Hoppe): garantisce la pressione uniforme delle guarnizioni necessaria per la classe 4.
- Verifica della classe in collaudo dopo posa: una posa scorretta (controtelaio fuori squadro, regolazione ferramenta non eseguita) può degradare di una classe la prestazione di laboratorio dichiarata.
Il salto da classe 2 a classe 4 sui serramenti vale, da solo, il 10-15% del totale del risparmio energetico atteso dalla sostituzione. Pretenderlo non è eccesso di rigore: è il livello di prestazione che il mercato europeo serio offre di default dal 2015 in poi. Trovare proposte con classe 3 o inferiore nel 2026 è il segnale di un produttore o di una linea prodotto al di sotto degli standard.
Come si svolge il test in laboratorio
La prova UNI EN 1026 (metodologia operativa della classificazione UNI EN 12207) si esegue in cabina di pressione certificata. Il serramento si monta su banco di prova, si sigilla perfettamente per evitare perdite parassite, si applicano cinque pressioni crescenti (50, 100, 150, 200, 300 Pa) sia in pressione positiva sia negativa, e si misura la portata d'aria attraversante con flussimetro calibrato. La portata media a 100 Pa è il valore di classificazione. La prova dura 30-60 minuti totali. Costo del test in laboratorio accreditato (IFT Rosenheim, ICITE-CNR, Catas Italia): 800-1.500 € per modello. Ogni linea di prodotto certificata richiede prova specifica con report rilasciato. Sulla finestra reale la marcatura CE riporta la classe risultante.
Mantenimento della classe 4 nel tempo
Una finestra classe 4 al collaudo non resta automaticamente classe 4 per i 25-30 anni di vita utile. Gli elementi che incidono sul mantenimento sono: stato delle guarnizioni (perdono elasticità nel tempo, vanno sostituite ogni 10-15 anni), regolazione della ferramenta (la pressione di chiusura va riverificata e tarata ogni 2-3 anni con lubrificazione), stato del telaio (deformazioni sotto carico vento prolungato possono alterare la planarità). Manutenzione corretta: lubrificazione punti chiusura ogni 2 anni con olio sintetico, pulizia guarnizioni ogni 6 mesi con sapone neutro e applicazione di stick conservante (mantiene elasticità EPDM), verifica fori drenaggio ogni 12 mesi (se ostruiti accumulano acqua nel telaio degradando guarnizione). Con manutenzione regolare, la classe 4 si mantiene per 15-20 anni; senza, scende a classe 3 in 7-10 anni e a classe 2 in 15-18.
Impatto della classe sulla bolletta annuale
Quantificare il costo annuo della permeabilità involontaria è uno degli aspetti meno discussi del calcolo energetico. Su una casa con 18 m² di serramenti, passando dalla classe 2 (27 m³/h/m² a 100 Pa) alla classe 4 (3 m³/h/m² a 100 Pa) si risparmiano circa 800-1.200 m³ di aria fredda all'ora media giornaliera in inverno, equivalenti a 240-360 kWh stagionali, circa 80-120 € all'anno in bolletta gas. Su una casa di 35 m² di serramenti (villa media veneta), il risparmio sale a 150-220 € anno. Non sembra molto, ma è una voce permanente che si aggiunge alla riduzione di dispersione del solo Uw e che pesa sul totale a 20-25 anni: 3-5 mila euro netti di risparmio cumulato attribuibili alla sola tenuta migliorata, indipendentemente dalla trasmittanza.
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