Il parquet di rovere che sbianca davanti alla portafinestra esposta a sud, il divano in lino che ingiallisce sul lato esposto, il quadro a olio che perde saturazione nei rossi e nei blu: il responsabile è la frazione ultravioletta della radiazione solare. UV-A e UV-B passano attraverso un vetro standard, e producono ossidazione progressiva dei pigmenti organici. Il problema è particolarmente sentito sulle ville padovane e trevigiane con grandi portefinestre a sud, dove un parquet costato 70-90 €/m² può perdere uniformità di colore in 3-5 anni. La buona notizia è che i vetri tecnici moderni bloccano dal 70 al 99% degli UV senza intervenire sull'estetica del serramento. La cattiva è che bisogna chiederli esplicitamente: non sono lo standard del doppio vetro entry-level.
Quanti UV blocca un vetro standard
Un vetro float singolo di 4 mm blocca circa il 50% degli UV-B e il 20% degli UV-A. Un doppio vetro chiaro 4/16/4 sale al 70-75% di blocco UV totale. Sembrano percentuali elevate, ma il 25-30% di UV che passa è ancora sufficiente a far decolorare parquet e tessuti in pochi anni di esposizione diretta. Il vetro basso-emissivo standard (con coating metallico sul lato 2 della vetrocamera) aggiunge un blocco UV passivo del 5-8% rispetto al chiaro, portando il totale a 78-82%. Non è il suo scopo principale (è ottimizzato per ridurre l'irraggiamento termico), ma è un effetto collaterale gratuito.
- Vetro singolo 4 mm chiaro: blocco UV totale 35-45%.
- Doppio vetro chiaro 4/16/4: blocco UV 70-75%.
- Doppio vetro basso-emissivo standard: blocco UV 78-82%.
- Doppio vetro basso-emi selettivo (fattore g 0,30-0,42): blocco UV 92-95%.
- Vetro stratificato con PVB (33.1 o 44.2): blocco UV 99%, è il PVB stesso a filtrare i raggi UV.
- Triplo vetro selettivo: blocco UV 95-98%, vicinissimo al 99% dello stratificato.
Lo stratificato come filtro UV nativo
Il dato più importante e meno noto: un vetro stratificato con foglia PVB (Polivinilbutirrale) blocca il 99% degli UV per costruzione, indipendentemente dalla composizione del resto della vetrocamera. Il PVB è polimero che assorbe lo spettro UV in modo selettivo. Una vetrocamera stratificata 33.1 (3 mm + 3 mm con foglia PVB centrale) + 16 mm camera + 4 mm float basso-emi blocca quindi il 99% degli UV e ha Ug 1,0-1,1 W/m²K. È la configurazione tecnica che usiamo sui cantieri padovani e trevigiani dove il cliente ha parquet di pregio e mobili di valore: una piccola spesa aggiuntiva per un beneficio strutturale permanente.
Il sovrapprezzo del vetro stratificato 33.1 rispetto al float singolo da 4 mm sulla camera esterna è di 35-55 €/m² di superficie vetrata. Su una portafinestra 2,4×2,2 m sono 180-300 euro in più sul serramento finito. Aggiunge anche un beneficio acustico (Rw passa da 30 a 34 dB) e di sicurezza passiva (classe P2A UNI EN 356, dissuade tentativi con leva corta). Tre benefici al prezzo di uno: il vetro stratificato è probabilmente l'upgrade più razionale sui serramenti residenziali di gamma media-alta.
Vetri selettivi o vetri stratificati: qual è il filtro UV migliore
I vetri selettivi (fattore g 0,30-0,42) sono nati per ridurre l'apporto solare nelle stagioni calde, non per bloccare gli UV. Il loro effetto sui raggi UV è collaterale ma significativo: 92-95% di blocco. Sono ideali per esposizioni a sud o sud-ovest in pianura padana dove il problema estivo del surriscaldamento è maggiore del problema del decadimento degli UV. I vetri stratificati hanno il vantaggio del 99% di blocco UV e di lavorare in modo identico su tutte le esposizioni. La scelta dipende dall'esigenza prevalente: estate calda o protezione totale dei materiali interni.
Una configurazione ottimale che usiamo frequentemente combina i due benefici: doppio vetro 33.1 stratificato esterno + camera 16 mm + 4 mm float basso-emi selettivo interno. Blocco UV 99%, fattore g 0,32-0,38, Ug 1,0 W/m²K, Rw 34 dB. Sovrapprezzo rispetto al doppio standard: 80-120 €/m² di superficie vetrata. Sui cantieri di Padova città (Brentelle, Mortise) e nelle ville di Treviso con grandi portefinestre questo pacchetto è ormai standard sulla nostra proposta tecnica per chi ha parquet, divani in pelle o tessuto pregiato, opere d'arte esposte alla luce naturale.
Pellicole anti-UV: alternativa o ripiego
Per chi ha serramenti recenti che non vuole sostituire ma soffre del problema UV, esistono pellicole adesive da applicare sul lato interno del vetro. Bloccano il 95-99% degli UV (paragonabile a uno stratificato) con un costo di 30-60 €/m² di superficie vetrata applicato. Il limite è la durata: la pellicola si scolla in 8-12 anni nelle esposizioni a sud più calde, e va riapplicata. Sono un ripiego ragionevole per non sostituire serramenti ancora funzionali, ma su un cantiere di sostituzione completa è sempre più conveniente partire direttamente con vetri stratificati. Il costo totale è simile, la durata è 30+ anni, non c'è effetto estetico (la pellicola lascia una leggera riflessione sul vetro che alcune persone notano).
Tre casi tipici nel residenziale veneto
Caso uno: villa a Treviso esposizione sud, soggiorno con parquet rovere e divano in pelle chiara. Configurazione consigliata: doppio vetro 33.1/16/4 basso-emi selettivo, blocco UV 99%, fattore g 0,32. Caso due: appartamento a Padova centro con esposizione est, mansarda con quadri a olio in collezione. Configurazione: doppio vetro 33.1/16/4 stratificato standard (non selettivo perché non serve l'apporto solare ridotto a est), blocco UV 99%. Caso tre: villa di Vicenza esposizione sud-ovest, salone con tendaggi in seta e tappeto pregiato. Configurazione: triplo vetro 33.1/14/4/14/4 selettivo, blocco UV 99%, fattore g 0,30, gestione apporto solare estivo. La regola pratica: dove ci sono materiali sensibili agli UV, lo stratificato risolve in modo netto. Senza, qualsiasi vetro lascia passare abbastanza UV per produrre danni nei 10-15 anni.
Cosa montiamo nel residenziale veneto
Sui cantieri di Padova città, Treviso e Conegliano con esposizione a sud o sud-ovest e priorità di protezione UV, lo standard tecnico che proponiamo come configurazione di base è il doppio vetro stratificato 33.1/16/4 basso-emi (Ug 1,0 W/m²K, Rw 34 dB, blocco UV 99%, classe sicurezza P2A UNI EN 356). Il sovrapprezzo rispetto al doppio basso-emi standard è di 80-120 euro al m² di superficie vetrata: su una villa con 12 vani per 25 m² totali di vetri esposti, l'investimento aggiuntivo è di 2.000-3.000 euro. Considerando che un parquet di rovere di pregio (60-90 €/m²) installato in soggiorno costa 4.500-7.000 euro su 75 m² di superficie, la spesa del vetro stratificato è una protezione ragionevole della superficie principale dell'abitazione.
Sui residenziali in centro storico vicentino, veronese e padovano con vetrate originali storiche di valore culturale, il problema della protezione UV passa dal vetro alle tende interne specifiche: tende oscuranti con filtro UV certificato che entrano in azione nelle ore di sole più intenso. È la scelta corretta dove la sostituzione del vetro storico non è ammessa dalla sovrintendenza. In tutti gli altri casi (sostituzioni standard), il vetro stratificato 33.1 o 44.2 è la via più semplice e definitiva per chiudere il problema in modo permanente.
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