Guide pratiche · 8 min · 6 giugno 2026 · di Mirko Vanzo

Capitolato serramenti impresa costruzioni: fornitura

Un capitolato di fornitura serramenti mal redatto espone l'impresa a lotti non conformi, ritardi di cantiere e contestazioni a opera ultimata. Ecco le voci tecniche che non possono mancare nel contratto di approvvigionamento.

Il capitolato di fornitura serramenti e un documento ben diverso dal computo metrico del geometra o dal capitolato prestazionale allegato al progetto architettonico. E il contratto tra l'impresa costruttrice (o il general contractor) e il produttore-fornitore: stabilisce cosa deve arrivare in cantiere, come deve essere documentato, con quali criteri si accetta o si respinge un lotto e cosa succede se qualcosa non va. Redigerlo con superficialita vuol dire consegnare al fornitore un margine di interpretazione che, a cantiere aperto, diventa tempo e denaro persi.

Voci tecniche obbligatorie nel capitolato di fornitura

La prima sezione del capitolato deve descrivere il prodotto in modo inequivocabile. Non basta indicare 'finestra PVC bianca 70 mm': ogni serramento deve essere identificato da un insieme di caratteristiche prestazionali verificabili e da una dichiarazione di conformita alla norma armonizzata.

  • Marcatura CE ai sensi di UNI EN 14351-1: obbligatoria per finestre e portefinestre immesse sul mercato europeo. Il produttore deve allegare la Dichiarazione di Prestazione (DoP) per ogni tipologia di serramento, non genericamente per 'tutta la fornitura'.
  • Classe di permeabilita all'aria UNI EN 12207: la scala va da 1 (minima tenuta) a 4 (massima). Per edifici residenziali in zona climatica E come gran parte del Veneto, la classe 3 o 4 e lo standard atteso; dichiarare la classe nel capitolato impedisce la fornitura di prodotti sotto-soglia.
  • Classe di tenuta all'acqua UNI EN 12208: le classi vanno da E150 a E1500 piu la classe 9 (pressione variabile). Per facciate con esposizione significativa alla pioggia battente, richiedere almeno E750; per edifici esposti a vento forte o in montagna, E1500 o superiore.
  • Classe di resistenza al vento UNI EN 12210: da 1 a 5 per la pressione, con sottoclasse A/B/C per la deformazione. Indicare la classe minima in funzione dell'altezza dell'edificio e della zona di esposizione.
  • Trasmittanza termica massima (Uw max): esprimere il valore limite in W/(m²K) coerente con il progetto energetico. Uw uguale o inferiore a 1,4 e il minimo di legge per nuove costruzioni; 1,3 e la soglia per Ecobonus in zona E; progettare a 1,0-1,1 garantisce margini sulla verifica energetica finale.
  • Tipo di vetrocamera: specificare la composizione (es. 4/18/4 con gas argon e coating basso-emissivo) e il valore Ug risultante. Un doppio vetro 4/18/4 con argon fornisce Ug circa 1,0 W/(m²K); un triplo circa 0,5-0,7 W/(m²K). Lasciare la scelta al fornitore senza vincolare la composizione espone a forniture con vetro ordinario.
  • Resistenza all'effrazione UNI EN 1627 (se richiesta): per unita abitative o locali a rischio, indicare la classe RC minima. RC2 richiede 3 minuti di resistenza, RC3 cinque minuti, RC4 dieci minuti.
  • Profilo di riferimento: sezione (70 mm o 82 mm per PVC, 65-75 mm per alluminio a taglio termico), numero di camere e, per il PVC, il sistema profilato di riferimento. Un profilo PVC 82 mm a 5-6 camere ha prestazioni termiche strutturalmente diverse da uno 70 mm a 3 camere.

Documentazione di accompagnamento alla fornitura

Un lotto di serramenti arriva in cantiere senza documenti tecnici nell'imballo? L'impresa non ha modo di verificare la conformita al capitolato prima dell'installazione e, a collaudo finale, non puo dimostrare al committente che quanto posato rispetta le prestazioni dichiarate in progetto. Il capitolato di fornitura deve quindi elencare tassativamente la documentazione richiesta.

  • Dichiarazione di Prestazione (DoP) per ogni tipologia di prodotto, con i valori dichiarati per ciascuna caratteristica essenziale prevista da UNI EN 14351-1.
  • Etichetta CE applicata su ogni serramento o, in alternativa, bolla di consegna con riferimento univoco alla DoP di tipo corrispondente.
  • Scheda tecnica del profilo e del vetrocamera con valori Uf, Ug e Uw calcolati secondo UNI EN ISO 10077-1 o con software certificato.
  • Rapporto di prova o certificato di test di laboratorio notificato per le classi di permeabilita aria, tenuta acqua e resistenza al vento, se non gia incluso nella DoP.
  • Istruzioni di posa del produttore, necessarie anche per l'applicazione corretta della norma UNI 11673-1 da parte del posatore.
  • Certificato di resistenza all'effrazione (se previsto dal capitolato), rilasciato da laboratorio notificato ai sensi di UNI EN 1627.

Procedure di collaudo e accettazione del lotto

Il collaudo del lotto e il momento in cui l'impresa verifica che quanto consegnato corrisponda a quanto ordinato. Andrebbe condotto prima dell'installazione, non dopo: un serramento posato e sigillato e molto piu difficile da contestare rispetto a uno ancora in magazzino. Il capitolato deve definire chi conduce il collaudo, con quale metodo e in quali tempi.

In pratica, per forniture di media-grande dimensione, si opera su campione. Il criterio piu semplice e il campionamento per accettazione: si prelevano un numero definito di pezzi dal lotto (di solito tra il 5% e il 10% per lotti fino a qualche centinaio di unita) e si verificano dimensioni, marcatura CE, presenza della DoP, corrispondenza della composizione vetrocamera e funzionamento della ferramenta. Se il campione supera una soglia di difetti concordata il lotto viene respinto o messo in quarantena.

Per prodotti ad alta prestazione (serramenti antieffrazione RC3-RC4, triplo vetro per zona F, alzanti HS di grandi dimensioni) e consigliabile prevedere nel capitolato un collaudo di tipo, cioe la verifica documentale che il modello specifico sia stato testato in laboratorio nelle configurazioni richieste, non solo in configurazioni 'rappresentative' piu piccole.

Controlli dimensionali e di assemblaggio

Le tolleranze dimensionali devono essere dichiarate in capitolato. Per un serramento su misura, uno scostamento di 3-5 mm sulla quota di foro finestra puo essere accettabile; 10-15 mm e un problema che impedisce la posa corretta e compromette la tenuta perimetrale. Verificare anche che i telai non presentino deformazioni fuori tolleranza (freccia), che le ante scorrano correttamente e che la ferramenta sia completa e lubrificata.

Gestione delle non conformita

La sezione sulle non conformita e spesso la parte piu trascurata dei capitolati, eppure e quella che conta di piu quando le cose vanno storte. Senza una procedura definita, una contestazione puo bloccare il cantiere per settimane mentre le parti discutono su chi deve fare cosa e in quali tempi.

Una buona gestione delle non conformita prevede categorie distinte per gravita: difetti critici (mancanza di marcatura CE, valori Uw o di tenuta fuori specifica, sezione profilo errata) che impongono il blocco della posa e la sostituzione integrale del lotto; difetti maggiori (difetti estetici visibili a distanza ravvicinata, funzionamento della ferramenta fuori tolleranza, errori dimensionali oltre soglia) che richiedono sostituzione dei pezzi difettosi in tempi concordati; difetti minori (piccoli graffi nelle protezioni di trasporto, regolazioni di cantiere ordinarie) che non bloccano la posa ma devono essere documentati.

Per i difetti critici e maggiori il capitolato deve indicare i tempi massimi di sostituzione del materiale non conforme (tipicamente espressi in giorni lavorativi dalla segnalazione scritta), la procedura di segnalazione (report fotografico, modulo di non conformita firmato dal direttore lavori), e chi sostiene i costi aggiuntivi di eventuale smobilizzo e rimozione del materiale non accettato.

Penali per ritardo nella sostituzione

Le penali per ritardo nella sostituzione di lotti non conformi devono essere proporzionate all'impatto sul programma lavori. L'approccio corretto e qualitativo: definire che la penale e commisurata ai costi dimostrabili subiti dall'impresa (fermo cantiere, rischedulazione di altre lavorazioni, costi di custodia del materiale), non a importi fissi inventati. Questo rende la clausola giuridicamente piu solida e meno contestabile. Per i dettagli commerciali sulle condizioni di fornitura applicabili, il riferimento e sempre la trattativa diretta con il produttore.

Differenza tra capitolato di fornitura e capitolato prestazionale

Vale la pena chiarire la distinzione, perche la confusione e frequente anche tra professionisti esperti. Il capitolato prestazionale (quello allegato al progetto dal geometra o dall'ingegnere, usato per il computo metrico e per la gara d'appalto) descrive le prestazioni minime che il prodotto deve avere: valori Uw, classi normative, tipologie di ferramenta. Il capitolato di fornitura qui discusso e il contratto bilaterale impresa-produttore: parte dai requisiti del capitolato prestazionale e aggiunge le condizioni operative di consegna, documentazione, collaudo e responsabilita.

In un progetto ben organizzato i due documenti si integrano: il capitolato prestazionale del progettista diventa il riferimento tecnico che il capitolato di fornitura recepisce e traduce in obblighi contrattuali verificabili. Un'impresa che acquista serramenti senza un capitolato di fornitura strutturato, fidandosi solo del preventivo del produttore, non ha strumenti per imporre le prestazioni a cui si e impegnata con il committente.

Posa qualificata e responsabilita del fornitore

Il capitolato di fornitura deve anche stabilire il confine di responsabilita tra fornitore e posatore. Un serramento conforme al capitolato, posato in modo non corretto, produrra prestazioni reali inferiori a quelle dichiarate: ponti termici sul controtelaio, infiltrazioni d'acqua per sigillature inadeguate, trasmissione di vibrazioni per mancanza di distanziali elastici. Questo divide la responsabilita in modo netto: il fornitore risponde della conformita del prodotto alle prestazioni dichiarate nella DoP; il posatore risponde della corretta applicazione di UNI 11673-1 e delle istruzioni di posa del produttore.

Per le forniture di grandi volumi a cantieri complessi, come condomini in nuova costruzione o interventi di riqualificazione su edifici pluripiano, e prassi inserire nel capitolato di fornitura anche la richiesta di sopralluogo tecnico pre-posa da parte del produttore, per verificare che le condizioni di cantiere (tipologia controtelaio, materiali di sigillatura, quote di foratura) siano compatibili con le istruzioni di posa. Questo sopralluogo non sostituisce la qualifica del posatore ma riduce i contenziosi a fine opera.

I tempi di produzione su misura sono variabili ma prevedibili: in condizioni normali, tra il 30 e i 45 giorni dalla conferma d'ordine con misure validate. L'errore piu comune nelle pianificazioni di cantiere e ordinare i serramenti troppo tardi, quando le murature non sono ancora finite e le misure non sono definitive. Un capitolato di fornitura ben fatto prevede una finestra temporale per la misurazione e una data di produzione confermata in forma scritta.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso

Quali norme tecniche deve citare obbligatoriamente un capitolato di fornitura serramenti?
Le norme fondamentali sono: UNI EN 14351-1 per la marcatura CE e la Dichiarazione di Prestazione (DoP); UNI EN 12207 per la permeabilita all'aria; UNI EN 12208 per la tenuta all'acqua; UNI EN 12210 per la resistenza al vento; UNI EN ISO 10077-1 per il calcolo della trasmittanza termica Uw. Se sono richiesti serramenti antieffrazione, aggiungere UNI EN 1627. Per la posa, il riferimento e UNI 11673-1 e 11673-2, che pero riguarda il posatore piu che il fornitore.
Cosa deve contenere la Dichiarazione di Prestazione (DoP) allegata alla fornitura?
La DoP deve indicare: codice identificativo univoco del prodotto, norma armonizzata di riferimento (UNI EN 14351-1), uso previsto (finestre e portefinestre esterne), nome e indirizzo del produttore, valori dichiarati o classi per ciascuna caratteristica essenziale (trasmittanza termica, permeabilita aria, tenuta acqua, resistenza vento, eventuale resistenza effrazione). Non e sufficiente una DoP generica 'per tutta la linea': ogni tipologia dimensionale e composizione vetrocamera significativamente diversa richiede una DoP specifica o un documento che richiami i test di tipo pertinenti.
Come si gestisce un lotto parzialmente non conforme senza bloccare il cantiere?
La procedura standard prevede la segregazione dei pezzi non conformi (marcatura fisica e registro scritto), la verifica se i difetti sono critici o minori, e la decisione sull'impiego condizionale: i pezzi con difetti estetici minori possono essere accettati con sconto concordato per scritto; i pezzi con difetti tecnici (valori fuori specifica, marcatura CE mancante, dimensioni errate oltre tolleranza) devono essere rimandati al produttore e sostituiti. Posare consapevolmente elementi non conformi senza documentazione scritta dell'accettazione condizionale equivale a sollevare il fornitore da responsabilita future.
Il capitolato di fornitura deve specificare anche le modalita di imballaggio e trasporto?
Si, specialmente per forniture di grandi dimensioni o di vetrocamere tripli di elevato peso. L'imballaggio protegge i serramenti da graffi e urti durante il trasporto e lo stoccaggio in cantiere; un lotto arrivato con danni da trasporto senza imballaggio adeguato crea contestazioni complesse sul trasferimento del rischio. Il capitolato dovrebbe indicare il tipo di imballaggio minimo, le modalita di fissaggio dei pezzi al paletta, le condizioni di stoccaggio raccomandate e il termine entro cui i danni da trasporto vanno contestati al fornitore (tipicamente entro le 48-72 ore dalla consegna con riserva scritta sul documento di trasporto).
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