Le bifamiliari anni '90-2000 sono uno degli stock edilizi più diffusi nelle prime cinture residenziali venete: Cassola e Romano d'Ezzelino, Castelfranco e Resana, Camposampiero e Vigodarzere, Schio e Marano Vicentino. Due unità immobiliari indipendenti su un unico corpo edilizio, costruzione in muratura coibentata o struttura mista con cappotto, serramenti originari in PVC 60-70 mm o alluminio TT 50-60 mm. A 25-30 anni di vita sono spesso al limite tecnico: la sostituzione richiede coordinamento fra i due proprietari per mantenere coerenza estetica della facciata.
Stato tipico dei serramenti '90-2000
I serramenti in PVC 60-70 mm degli anni '90-2000 mostrano segni precisi di fine vita. Stabilizzanti UV in esaurimento: il bianco vira al giallo paglia sulle ante più esposte. Guarnizioni rigide o deformate per perdita di elasticità del materiale (EPDM o silicone di prima generazione). Ferramenta a perimetro semplice senza chiusura multipunto: regolazione persa, attriti sull'apertura, talvolta gioco fra anta e telaio fino a 3-5 mm. Vetri doppio camera 4/12/4 o 4/16/4 con aria comune (non argon): Ug 2,5-2,8 W/m²K. Trasmittanza Uw stimata 2,2-2,8 W/m²K sui vetri standard.
- Verniciatura PVC ingiallita su ante esposte sud: stabilizzanti UV esauriti.
- Guarnizioni rigide: tenuta aria compromessa, correnti percepite.
- Ferramenta a perimetro semplice: nessuna chiusura multipunto, sicurezza scarsa.
- Vetro 4/12/4 o 4/16/4 aria comune: Ug 2,5-2,8 W/m²K, lontano dagli attuali 1,0-1,1.
- Condensa frequente sui telai d'inverno: trasmittanza Uf elevata 1,8-2,2 W/m²K.
- Cassonetti in pannello sandwich coibentato 50-80 mm EPS: Uw locale 1,5-2 W/m²K.
Coordinamento fra le due unità
La bifamiliare ha facciata unica con due unità immobiliari distinte. La sostituzione serramenti di un'unità senza coordinamento con l'altra crea disuniformità visibile dalla strada, e dopo 2-5 anni di disallineamento la facciata appare frammentata. Tre scenari ricorrenti. Scenario A: i due proprietari concordano sostituzione contemporanea con stesso materiale, colore, partitura. Pro: facciata coerente, prezzo unitario inferiore del 12-18% per economia di scala, gestione unica del cantiere. Contro: richiede accordo su tempistica e investimento.
Scenario B: sostituzione sequenziale con specifiche concordate. Il primo proprietario interviene definendo standard tecnici (materiale, colore, partitura), il secondo segue entro 3-5 anni con stessa configurazione. Funziona se l'accordo è scritto e specifica brand, RAL e ferramenta. Scenario C: sostituzione indipendente senza coordinamento. È lo scenario peggiore: dopo qualche anno la facciata mostra finestre disomogenee, valore di mercato di entrambe le unità diminuito. Andrebbe evitato salvo casi di disaccordo insanabile.
Configurazione tecnica consigliata
Per bifamiliari anni '90-2000 in zona climatica E (pianura veneta), il PVC 82 mm a 6-7 camere con doppio vetro 4/18/4 argon basso-emi (Uw 1,0-1,1 W/m²K) è la scelta razionale. Range 450-540 €/m². Rispetta Ecobonus 50% con margine. Stesso sistema su entrambe le unità garantisce coerenza visiva e tempi di posa ottimizzati. I sistemi di riferimento sono Veka Softline 82, Schüco LivIng 82, Salamander StreamLine. Per ville di pregio o nelle pedemontane (zona F o E con esposizione severa), il legno-alluminio 90 mm con triplo vetro (Uw 0,8, 1.100-1.400 €/m²) è giustificato.
I cassonetti in pannello sandwich coibentato degli anni '90-2000 si possono mantenere se ancora integri, ma intervenendo con sostituzione completa serramenti vale quasi sempre la pena passare a monoblocco termico coibentato (sovrapprezzo 200-350 € per vano, Uw locale 0,8-1,0). Il monoblocco risolve in modo definitivo il punto debole superiore del vano e armonizza la tapparella con il nuovo serramento.
Tapparelle e oscuranti: aggiornamento ragionato
Le tapparelle PVC originarie delle bifamiliari anni '90-2000 sono leggere (1,5-2 kg/m²) e mostrano segni di degrado: stecche sbiancate, motori a fine vita, fine corsa meccanico che richiede frequenti regolazioni. Per piani terra esposti a giardino, l'aggiornamento a tapparelle blindate RC2 (480-620 €/m²) abbinabile al Bonus Sicurezza 50% è scelta razionale. Per piani superiori, il passaggio a tapparelle in alluminio coibentato (350-450 €/m²) con motore Somfy Oximo IO o Nice Era migliora prestazione termica e affidabilità senza eccessi di spesa.
Portefinestre verso il giardino: aggiornamento HS opzionale
Le bifamiliari anni '90-2000 hanno spesso portefinestre verso il giardino tipo scorrevole tradizionale PVC o alluminio a 2 ante (luce 2-2,4 m). Sono il vano più sollecitato della casa: tenuta acqua originaria E450-E600, guarnizioni degradate, talvolta carrelli inferiori rumorosi. L'aggiornamento a scorrevole tradizionale attuale (1.400-1.800 € PVC o 1.800-2.600 € alluminio per luce 2,4 m) ripristina tenuta E1200-E1500 e silenziosità. Lo scorrevole alzante HS (4.200-6.500 € per luce 3-3,5 m) è giustificato solo se si vuole ampliare la luce o si cerca filo pavimento certificato.
Range prezzi bifamiliare 2026
- Unità bifamiliare 130 m² 12 vani PVC 82 mm con monoblocchi: 8.500-12.500 € lordi.
- Sostituzione contemporanea su entrambe le unità: sconto unitario 12-18%.
- Tapparelle blindate RC2 motorizzate piano terra (4-6 vani): 3.500-5.500 € extra.
- Aggiornamento portafinestra scorrevole tradizionale: 2.000-3.000 € per luce 2,4 m.
- Detrazione Ecobonus 50% serramenti + Bonus Sicurezza 50% tapparelle: cumulabili su vani diversi.
- Tempo cantiere per singola unità: 3-5 giorni effettivi; bifamiliare in contemporanea: 5-8 giorni.
Da Bassano del Grappa raggiungiamo regolarmente le bifamiliari delle prime cinture venete. Sopralluogo gratuito con misurazione vano per vano, verifica controtelai e cassonetti, simulazione Uw e classi di tenuta. Per interventi coordinati sulle due unità predisponiamo offerta integrata con sconto programmato. Tempo medio dal sopralluogo alla posa: 55-70 giorni; per cantieri coordinati su entrambe le unità della bifamiliare la programmazione richiede 65-85 giorni totali.
Accordi scritti fra proprietari bifamiliare
Sui sopralluoghi bifamiliari raccomandiamo sempre la stesura di un accordo scritto fra i due proprietari per il coordinamento serramenti. L'accordo dovrebbe specificare quattro elementi: marca e modello del sistema (es. Veka Softline 82 mm 6 camere, o Schüco LivIng 82 mm 7 camere), colore con codice RAL preciso, partitura delle ante (suddivisione, traversa orizzontale, presenza di anta fissa), modello di tapparella e finitura visibile. Senza specifica precisa, anche con buone intenzioni, dopo 3-5 anni i due interventi divergono visivamente per dettagli minori (sfumatura del bianco, finitura del davanzale, tipo di maniglia esterna).
Una variante utile è l'accordo a sostituzione contemporanea con preventivo unico: il fornitore predispone offerta integrata per le due unità, con consegna scaglionata su 2-3 settimane per limitare disagio. Costo unitario inferiore del 12-18% rispetto a sostituzioni separate. Su bifamiliari con vincolo paesaggistico (rare, ma esistono in zone storiche) la pratica edilizia va presentata congiuntamente per coerenza dell'intervento sull'intera facciata. Sul piano civilistico, la bifamiliare con due proprietà autonome non è condominio in senso stretto (servono almeno tre unità per il regime condominiale ex art. 1117 cc), ma il principio di rispetto del decoro architettonico (art. 1102 cc sull'uso della cosa comune) e la giurisprudenza sulle pertinenze comuni alla facciata si applicano comunque. In caso di disaccordo persistente, l'unico rimedio è il giudice civile — situazione che si evita con accordo preventivo.
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