Il dilemma PVC contro alluminio è la prima vera scelta tecnica che ogni cliente si trova davanti quando inizia un progetto di sostituzione finestre. Sono due famiglie di materiali con caratteristiche profondamente diverse, ed entrambe — se ben prodotte e ben posate — rispettano i requisiti dell'Ecobonus 2026.
In questo articolo li mettiamo a confronto sulle cinque dimensioni che contano davvero per chi vive in Veneto: prestazione termica, costo finito al m², durata, manutenzione e aspetto estetico.
Le differenze strutturali
Il PVC è un materiale plastico estruso in profili cavi suddivisi internamente in camere d'aria isolanti, rinforzato con un'anima d'acciaio zincato per la rigidità. L'alluminio è un metallo estruso che, da solo, sarebbe un pessimo isolante: per questo i serramenti in alluminio moderni sono sempre a taglio termico, cioè con un'inserzione di poliammide che separa il profilo esterno da quello interno.
Conducibilità termica >
ℹ️ PVC: λ ≈ 0,17 W/mK. Alluminio puro: λ ≈ 200 W/mK. Anche con taglio termico, l'alluminio resta strutturalmente più conduttivo del PVC.
Trasmittanza termica a confronto
A parità di vetro, i serramenti in PVC raggiungono valori Uw più bassi con costi industriali contenuti. Ecco un confronto realistico su finestre da 1,23 × 1,48 m con doppio vetro selettivo:
Valori Uw indicativi a parità di vetro (Ug 1.0)
Costo al m² e detrazione
A parità di prestazione termica, il PVC costa mediamente il 25-35% in meno dell'alluminio. In Veneto, nel 2026, i prezzi indicativi finiti (fornitura + posa qualificata) sono:
- PVC 5 camere base: 380-450 €/m²
- PVC 6-7 camere premium: 500-650 €/m²
- Alluminio a taglio termico standard: 550-700 €/m²
- Alluminio premium (Schüco, Hueck): 750-1.100 €/m²
La detrazione del 50% sulla prima casa (36% sulla seconda) si applica in modo identico a entrambi i materiali, quindi il delta di prezzo si trascina anche dopo il bonus.
Durata e manutenzione
Entrambi i materiali sono progettati per durare almeno 30-40 anni. Il PVC moderno, formulato con stabilizzanti calcio-zinco e protezione UV (CO-EX o pellicole acriliche), non ingiallisce più come accadeva con i primi infissi degli anni '90. L'alluminio, se anodizzato o verniciato a polveri, ha una resistenza alla corrosione eccellente anche in ambiente salino.
La manutenzione ordinaria è semplice in entrambi i casi: pulizia con sapone neutro, lubrificazione annuale della ferramenta. Il PVC tollera meglio l'umidità costante (bagni, cucine, lavanderie), mentre l'alluminio si presta meglio a grandi luci e ante scorrevoli pesanti.
Estetica e personalizzazione
L'alluminio offre sezioni più sottili e linee tese, ideali per architetture moderne e grandi vetrate. Il PVC, grazie alle pellicolature RAL e effetto legno, può imitare praticamente qualsiasi finitura — ma la sezione visibile del telaio resta più importante (70-82 mm di profondità). Per ville classiche e centri storici è spesso preferito il PVC effetto legno, per loft e ristrutturazioni industrial l'alluminio.
Quando scegliere uno o l'altro
Scegli PVC se >
💡 Vuoi il miglior rapporto Uw/prezzo, abiti in zona climatica E/F, hai aperture standard fino a 2,4 × 2,4 m, non ti spaventa una sezione del telaio leggermente più importante.
Scegli alluminio se >
💡 Hai grandi vetrate scorrevoli (oltre 2,5 m di larghezza), un capitolato architettonico esigente, esposizione marina, oppure vuoi linee minimal estreme.
Il PVC è davvero più caldo dell'alluminio?
Sì. La conducibilità termica del PVC è circa 1.000 volte inferiore a quella dell'alluminio. Anche con un buon taglio termico, un infisso in alluminio fatica a scendere sotto Uw 1,1 W/m²K, mentre un PVC a 6 camere ci arriva tranquillamente.
Quale dura di più, PVC o alluminio?
Entrambi superano i 30 anni se ben prodotti. L'alluminio anodizzato resiste meglio a salsedine e abrasioni meccaniche; il PVC moderno con stabilizzanti calcio-zinco e protezione UV resiste meglio all'umidità interna e non si corrode.
Quanto costa la differenza fra PVC e alluminio?
Mediamente 150-300 €/m² in più per l'alluminio, a parità di prestazione Uw e con posa qualificata UNI 11673-2. Su un appartamento di 80 m² con 12-14 m² di superficie finestrata, la differenza può aggirarsi sui 2.500-4.000 € prima della detrazione.
L'alluminio scotta d'estate?
No, nei serramenti a taglio termico moderni il profilo interno resta a temperatura ambiente anche con il sole pieno sul telaio esterno. È un mito legato ai vecchi serramenti senza taglio termico degli anni '80.
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