La scelta fra profilo PVC da 70 mm e da 82 mm non è uno di quei dilemmi astratti da forum di tecnici. È la decisione che incide concretamente sul prezzo finale del 12-18% e sul comfort termico di una sostituzione. Il 70 mm è il vecchio standard, il 82 mm è il nuovo standard premium. In molte case venete il 70 mm basta, in altre non basta proprio. Ecco i criteri tecnici e progettuali per scegliere senza buttare 1.500-2.500 €. Va detto che molti rivenditori spingono di default sull'82 mm perché ha marginalità più alta e perché il foglio tecnico Uf più basso è più facile da vendere — non perché il cliente medio ne abbia bisogno effettivo. Il committente informato chiede sempre dati misurabili (Uw del sistema completo, non solo Uf del telaio) e contesto applicativo concreto.
Cosa cambia davvero nel profilo
Il numero in millimetri si riferisce alla profondità del telaio: misurato dall'esterno all'interno della finestra. Il 70 mm tipico è a 5 camere d'aria; l'82 mm tipico è a 6 o 7 camere d'aria. Le camere d'aria sono lo strato isolante del PVC: più camere significano più resistenza termica per il telaio. Ma non è una proporzione lineare — passare da 5 a 7 camere migliora l'Uf del 25-30%, non del 40%, perché le camere centrali contano meno delle perimetrali. La differenza vera nel passaggio da 70 a 82 è anche un'altra: la profondità maggiore consente di ospitare vetri più spessi.
Specifiche tecniche fianco-a-fianco
Confronto tipico tra una linea 70 mm di gamma media e una 82 mm di gamma media (es. Veka Softline 70 contro Veka Softline 82; Salamander 76 contro BluEvolution 82; Kömmerling 76 contro 88 plus). Valori indicativi:
- PVC 70 mm 5 camere: Uf 1,3 W/m²K, ospita vetri fino a 40-44 mm, con doppio 4/18/4 argon basso-emi Uw 1,1-1,2 a misura 1,23 × 1,48 m.
- PVC 82 mm 6-7 camere: Uf 1,0 W/m²K, ospita vetri fino a 52-56 mm (incluso triplo standard), con doppio 4/18/4 argon Uw 1,0-1,1, con triplo 4/14/4/14/4 argon Uw 0,8-0,9.
- Ingombro vista: 70 mm telaio totale 113-118 mm (telaio + anta), 82 mm telaio totale 122-128 mm (10-12 mm in più di profilo a vista).
- Peso al m²: 70 mm circa 19-22 kg/m², 82 mm circa 23-26 kg/m².
- Classe materiale UNI EN 12608: A per entrambi (parete esterna ≥ 3 mm) se di gamma alta dello stesso marchio.
- Compatibilità ferramenta antieffrazione: RC2 standard su entrambi, RC3 su 82 mm con calibrature dedicate.
La differenza prestazionale concreta su una finestra installata in zona climatica E veneta (Bassano, Vicenza, Treviso, Padova): con vetro doppio basso-emi, il 70 mm ti dà un comfort termico già ottimo, il 82 mm aggiunge 0,1-0,2 W/m²K in meno di trasmittanza e una sensazione tattile del telaio meno fredda al contatto in inverno. Con vetro triplo, il 70 mm fatica a ospitarlo (vetro troppo spesso, peso eccessivo sui cardini), il 82 mm lo gestisce nativamente.
Cosa cambia nell'uso reale
Appartamento al terzo piano a Cittadella, esposizione sud-ovest, sostituzione di 8 serramenti: con PVC 70 mm doppio vetro 4/18/4 argon basso-emi Uw 1,1, la bolletta del riscaldamento cala del 35-45% rispetto al vecchio singolo vetro con telaio in legno non manutenuto. Con PVC 82 mm doppio vetro stesso pacchetto Uw 1,0, il calo è del 38-48%. La differenza in bolletta annua è di 40-80 € su un appartamento medio. Su un orizzonte di 10 anni, 400-800 € recuperati a fronte di un sovrapprezzo iniziale di 1.500-2.000 €. Numero che non torna.
Villa a Folgaria a 1.150 m di quota, esposizione nord, sostituzione di 16 serramenti: con PVC 70 mm doppio vetro Uw 1,2 si raggiunge il minimo Ecobonus zona F ma non si è in casa passiva. Con PVC 82 mm triplo vetro Uw 0,8, si è in zona casa passiva: comfort termico interno con telai non freddi al tatto a -10 °C esterno, condense ridotte sulle finestre nord. Qui il sovrapprezzo si giustifica eccome. Una conferma operativa: due ville confrontate nel 2024 nello stesso comune dell'altipiano dei Sette Comuni, una con PVC 70 mm doppio vetro Uw 1,2, l'altra con PVC 82 mm triplo vetro Uw 0,82 — la seconda ha consumato il 22% di legna in meno nello stesso inverno rigido, con identica temperatura interna media di 20 °C.
Costi €/m² a parità di vetro e ferramenta
Range Veneto 2026, finestra PVC bianco con doppio o triplo vetro basso-emi, misure 1,2 × 1,5 m, fornitura più posa esclusa IVA (± salvo verifica):
- PVC 70 mm bianco doppio vetro basso-emi: 380-450 €/m².
- PVC 82 mm bianco doppio vetro basso-emi: 450-540 €/m².
- Differenza media doppio vetro: +70-90 €/m² per l'82 mm (+18%).
- PVC 82 mm bianco triplo vetro: 580-690 €/m² (il 70 mm di norma non lo ospita).
- PVC 82 mm effetto legno laminato doppio vetro: 520-620 €/m².
- Su un cantiere medio di 25 m² di serramenti: passare da 70 a 82 doppio vetro costa 1.500-2.200 € in più totali.
Quando il 70 mm basta
- Appartamento in pianura veneta (zona D-E) con sostituzione standard, doppio vetro basso-emi, esposizioni miste senza eccessi a nord.
- Budget contenuto con priorità su posa qualificata UNI 11673: meglio un buon 70 mm con posa eccellente di un 82 mm con posa scadente.
- Sostituzioni in condominio dove il vincolo decoro impone profilo a vista contenuto (ogni millimetro di telaio a vista in più si nota su prospetti omogenei).
- Casa al piano basso o piano terra ben coibentato dove la dispersione attraverso le finestre incide meno sul fabbisogno totale.
- Cantiere con tempi stretti: la linea 70 mm ha generalmente disponibilità migliore in pronta consegna.
Quando serve davvero l'82 mm
- Casa in zona climatica F (Belluno, Asiago, Folgaria, Recoaro, Sette Comuni): triplo vetro consigliato, e per il triplo serve l'82.
- Villa nuova o ristrutturazione energetica spinta con target Uw ≤ 0,9 W/m²K (classe A+, NZEB, casa passiva).
- Esposizione totale a nord o nord-est con problemi di condensa: il telaio 82 mm a 6-7 camere ha temperatura superficiale interna più alta di 2-3 °C rispetto al 70 mm.
- Affaccio su strada trafficata con esigenze acustiche elevate: il telaio 82 mm ospita vetri stratificati asimmetrici fino a Rw 42 dB.
- Sicurezza RC3 con cliente esposto a rischio effrazione concreto: l'82 mm con ferramenta dedicata raggiunge la classe.
Considerazioni progettuali oltre il numero in millimetri
Il dibattito 70 vs 82 si concentra spesso sul telaio, ma le decisioni progettuali più importanti su un PVC moderno stanno altrove. La prima: il vetro. Un PVC 70 mm con vetro 4/18/4 argon basso-emi consegna più comfort di un PVC 82 mm con vetro 4/16/4 aria (configurazione che ancora vediamo in alcuni preventivi di rivenditori scarsi). La seconda: la posa. Un PVC 82 mm con posa a sola schiuma poliuretanica nella vecchia muratura veneta degrada in 3-5 anni con ponti termici crescenti. Un PVC 70 mm con posa qualificata UNI 11673-1 stratificata (PRE-EX-INT) tiene 20+ anni senza degrado.
- Vetro: budget primario, anche su PVC 70 mm un vetro 4/18/4 argon basso-emi Saint-Gobain Planitherm o AGC Stopray Vision dà Ug 1,0 W/m²K e Uw 1,1 sulla finestra completa.
- Posa qualificata UNI 11673-1: stratificata con nastro PRE-compresso esterno, schiuma poliuretanica intermedia, nastro vapore interno — costa 50-90 €/serramento in più ma garantisce zero ponti termici al giunto.
- Monoblocco termico per nuovo cassonetto coibentato: 200-350 € in più per serramento, ma elimina il ponte termico del cassonetto (vale 2-3 °C di temperatura superficiale interna in inverno).
- Ferramenta antieffrazione RC2 standard: 80-130 € in più per serramento — un PVC 70 mm RC2 è più sicuro di un PVC 82 mm RC0.
- Soglia rialzata o filo pavimento sulla portafinestra: la scelta cambia comfort e accessibilità più del passaggio 70→82.
Verdetto VANZO: una scelta più progettuale che tecnica
La regola pratica dei nostri preventivi: in pianura veneta sotto 400 m di quota, il PVC 70 mm di gamma alta con doppio vetro 4/18/4 argon basso-emi è quasi sempre la scelta razionale. Consegna Uw 1,1, prende il bonus Ecobonus 50%, riduce la bolletta del 40-45% sulle case anni '70-'90. Il sovrapprezzo per passare all'82 mm difficilmente si ammortizza in tempi ragionevoli.
L'82 mm diventa investimento corretto in tre scenari concreti: zona F dove serve triplo vetro, casa passiva o NZEB con target Uw 0,8, e affaccio rumoroso che richiede vetri stratificati pesanti. In tutti gli altri casi, quei 1.500-2.500 € risparmiati passando dal 70 al 82 sono meglio spesi su una posa qualificata UNI 11673 fatta come si deve, sui monoblocchi termici per eliminare i ponti termici dei cassonetti, o sulla ferramenta antieffrazione RC2. Ordine corretto: prima i ponti termici, poi i profili.
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