Guide pratiche · 9 min · 22 febbraio 2026 · di Mirko Vanzo

Pratica ENEA scaduta dopo 90 giorni: cosa fare per non perdere il bonus 50%

I 90 giorni ENEA sono il termine più temuto del bonus 50%. Se sono scaduti puoi ancora salvare la detrazione con la remissione in bonis. Ecco come.

L'invio della comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori è obbligatorio per la detrazione del 50% e del 36%. È anche l'adempimento più dimenticato dai clienti privati che hanno fatto la posa con piccole imprese non strutturate. Cosa fare se i 90 giorni sono scaduti? Quasi sempre è recuperabile con la remissione in bonis.

I 90 giorni e perché contano

Il termine deriva dal D.M. 19 febbraio 2007 e dalle successive modifiche del Decreto Crescita. Senza l'invio entro 90 giorni la detrazione decade per intero — non si recupera in parte, è un tutto o niente.

Conseguenza pratica >

⚠️ Su 20.000 € di lavori (10.000 € di detrazione persa), un singolo invio dimenticato vale 1.000 € all'anno di IRPEF aggiuntiva per 10 anni. Senza la remissione in bonis non c'è altra via per recuperarli.

Come calcolare la data di fine lavori

Per pratica ENEA la data di fine lavori non coincide automaticamente con quella della fattura. Coincide con la data del collaudo finale, cioè quando l'opera è funzionalmente completata e consegnata. In pratica:

  • Data dell'ultimo verbale di consegna firmato cliente + installatore.
  • Data dell'ultima fattura di saldo, in assenza di verbale formale.
  • Data di fine lavori dichiarata sulla DIA/SCIA/CILA, se presente.

Esempio: lavori conclusi il 30 settembre 2025. Termine ENEA: 29 dicembre 2025. Dopo questa data, senza remissione in bonis, la detrazione è persa.

Remissione in bonis: la sanatoria fiscale

L'art. 2 del D.L. 16/2012 introduce la remissione in bonis: un istituto che permette di sanare comunicazioni dovute non inviate, a condizione di:

  1. Aver tenuto un comportamento sostanzialmente corretto (lavori reali, fatture e bonifici corretti).
  2. Effettuare la comunicazione tardiva entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile.
  3. Versare una sanzione di 250 € con F24 codice tributo 8114.
  4. Non essere stato avvisato dall'Agenzia delle Entrate di una verifica in corso.

Procedura passo passo per la remissione

Passo 1 — Verifica termine prima dichiarazione utile

Per i lavori conclusi nel 2025 con ENEA scaduto, la «prima dichiarazione utile» è il 730/Unico 2026, scadenza standard 30 settembre 2026. La remissione in bonis deve essere fatta prima di presentare la dichiarazione in cui si vuole far valere la detrazione.

Passo 2 — Pagamento F24

Si paga la sanzione di 250 € con modello F24, codice tributo 8114, anno di riferimento quello della violazione (es. 2025). Importante: il pagamento è indivisibile (un solo F24 per pratica, anche con più finestre).

Passo 3 — Invio pratica ENEA tardiva

Sul portale ENEA si invia la pratica come se fosse nei tempi, indicando i dati reali dell'intervento. Il sistema accetta anche pratiche oltre 90 giorni; non c'è una sezione specifica «remissione» — è una procedura fiscale, non tecnica.

Passo 4 — Conservazione documentale

  • Ricevuta ENEA con codice univoco di trasmissione.
  • Copia F24 di pagamento sanzione.
  • Tutta la documentazione dell'intervento (fatture, bonifici, asseverazione).

Costi e termini ultimi della sanatoria

Costo e fattibilità remissione in bonis

Vanzo Serramenti recupera anche cantieri non nostri >

💡 Capita di essere contattati da clienti che hanno fatto lavori con altre imprese e si sono accorti tardi della scadenza ENEA. Su appuntamento prepariamo la remissione in bonis come servizio a parte (300 € forfetari, sanzione compresa).

Quando la pratica non è recuperabile

  • Se l'Agenzia delle Entrate ha già notificato un accertamento o un avviso bonario per quel periodo d'imposta.
  • Se manca la documentazione sostanziale (fattura, bonifico parlante, asseverazione).
  • Se è già scaduto il termine di presentazione della dichiarazione dell'anno seguente.
  • Se i requisiti tecnici dell'intervento (Uw, gtot) non sono effettivamente rispettati: in questo caso non c'era detrazione neanche con ENEA puntuale.

Quanto costa la sanzione per ENEA tardiva?

La sanzione fissa è 250 € da pagare con F24 codice tributo 8114. È un costo irrisorio rispetto alla detrazione recuperata (in media tra 5.000 e 30.000 €). Va sempre fatta se sei nei termini per la remissione in bonis.

Posso fare la remissione in bonis più di una volta?

No, la remissione vale per quella specifica pratica. Se hai altri adempimenti omessi su cantieri diversi, paghi una sanzione per ciascuno (250 € × N).

Se ho dichiarato lavori finiti in un mese diverso da quello reale, posso correggere?

Sì, basta inviare un nuovo modulo ENEA con i dati corretti, sempre entro 90 giorni dalla data reale o usando la remissione in bonis se sei già fuori termine. Una piccola discrepanza non è grave purché documentabile.

Vanzo Serramenti invia la pratica ENEA al posto del cliente?

Sì, per tutti i cantieri Vanzo la pratica ENEA è inclusa nel servizio e inviata da noi entro 60 giorni dalla fine lavori, con largo margine sui 90. Inviamo poi al cliente la ricevuta univoca da conservare.

Se ho fatto solo i bonifici nel 2025 ma i lavori finiscono nel 2026, da quando partono i 90 giorni?

Dalla data effettiva di fine lavori, non dal bonifico. La detrazione si fa valere nei due anni in cui sono avvenuti i pagamenti (criterio di cassa) ma la pratica ENEA è unica e si calcola dal completamento del cantiere.

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