In un cantiere edile, la posa dei serramenti e quasi sempre affidata in subappalto: l'impresa generale aggiudica i lavori, poi delega la messa in opera a un posatore specializzato. Il problema nasce quando nessuno, lungo questa catena, verifica che il posatore sia qualificato secondo UNI 11673-2 e che la posa avvenga nel rispetto della UNI 11673-1. Il Direttore dei Lavori ha piena facolta di non accettare una posa non conforme: e quello il momento in cui le carte tornano indietro all'impresa principale, non al subappaltatore.
Quadro normativo: UNI 11673-1, UNI 11673-2 e marcatura CE
La norma UNI 11673-1 disciplina le modalita di posa in opera dei serramenti: definisce la progettazione del giunto, la scelta dei materiali di sigillatura, le tolleranze dimensionali e le verifiche post-posa. La UNI 11673-2 definisce i requisiti di competenza del posatore qualificato: chi posa deve dimostrare formazione certificata, esperienza documentata e aggiornamento periodico. Le due norme non sono alternative, ma complementari: la prima dice come si posa, la seconda chi puo farlo.
A queste si aggiunge la UNI EN 14351-1, che disciplina la marcatura CE dei serramenti e stabilisce le prestazioni dichiarate dal produttore (trasmittanza termica, permeabilita all'aria, resistenza al vento, tenuta all'acqua). La posa non puo invalidare la prestazione del prodotto: se il giunto e eseguito male, i valori di Uw, tenuta aria classe 4 e resistenza al vento dichiarati sul DoP diventano teorici. Questo e uno dei motivi per cui il DL puo contestare una posa schiuma-unica anche su un serramento con marcatura CE impeccabile.
Come strutturare il contratto di subappalto per la posa
L'impresa principale che subappalta la posa deve inserire nel contratto clausole specifiche, non generiche. In assenza di tali clausole, in caso di contestazione da parte della DL o del committente, il recupero del danno nei confronti del subappaltatore diventa complesso.
- Obbligo del subappaltatore di impiegare posatori con qualifica UNI 11673-2 verificabile (attestato, ente certificatore, data di scadenza)
- Esecuzione della posa secondo UNI 11673-1 con giunto a tre strati (tenuta all'aria interna, barriera al vapore, strato di finitura esterna)
- Divieto esplicito di posa a sola schiuma poliuretanica come unico elemento di sigillatura
- Obbligo di redigere il verbale di posa per ogni serramento o lotto, da consegnare all'impresa principale entro 48 ore dalla messa in opera
- Responsabilita solidale per vizi occulti emersi entro il termine di garanzia previsto dal capitolato
- Obbligo di partecipazione ai sopralluoghi della Direzione Lavori senza oneri aggiuntivi per l'impresa principale
La responsabilita solidale non e solo una tutela contrattuale: in ambito appalti pubblici, il D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti) stabilisce che l'appaltatore principale risponde verso la stazione appaltante dell'operato dei propri subappaltatori. Nel privato, il meccanismo e analogo sul piano civilistico: il committente finale agisce contro l'appaltatore principale, che poi rivalsa il subappaltatore. La filiera e chiara, ma solo se il contratto e stato redatto con le clausole appropriate.
Il verbale di cantiere post-posa: struttura e contenuti minimi
Il verbale di posa e il documento che certifica l'esecuzione dell'opera secondo le norme. Non e un optional: e la prova che il posatore ha operato in conformita alla UNI 11673-1 e che l'impresa principale puo esibire alla DL per richiedere l'accettazione formale dei serramenti installati.
- Identificazione dell'opera: indirizzo cantiere, numero di serramento o lotto, data di posa
- Dati del posatore: nome, qualifica UNI 11673-2, numero attestato e ente certificatore
- Descrizione del metodo di posa: tipologia di controtelaio, materiali di sigillatura strato per strato, tipo di schiuma e nastri utilizzati
- Verifica dimensionale: tolleranze riscontrate sul foro murario vs. dimensioni nominali del serramento
- Verifica funzionale post-posa: apertura/chiusura, regolazione ferramenta, assenza di imperfezioni visibili
- Fotodocumentazione: almeno una foto per ogni fase critica (controtelaio, giunto aperto, giunto sigillato)
- Firma del posatore e firma del capocantiere dell'impresa principale
Un verbale compilato in modo sommario ('posa eseguita a regola d'arte, nessuna anomalia') non ha valore tecnico e non soddisfa le richieste di un DL esigente. La Direzione Lavori ha pieno titolo a richiedere la documentazione fotografica e il riferimento alla qualifica del posatore prima di firmare il collaudo parziale.
Il ruolo della Direzione Lavori nell'accettazione della posa
Il Direttore dei Lavori non e un controllore formale: ha la responsabilita tecnica di accertare che le opere eseguite corrispondano al progetto e alle norme vigenti. Per i serramenti, questo significa verificare che la posa sia conforme alla UNI 11673-1 e che i prodotti installati abbiano la marcatura CE secondo UNI EN 14351-1.
Il DL puo legittimamente rifiutare l'accettazione in presenza di qualsiasi delle seguenti condizioni:
- Assenza della qualifica UNI 11673-2 del posatore (nessun attestato esibibile)
- Posa eseguita con sola schiuma poliuretanica senza nastri di tenuta e barriera al vapore
- Giunto non conforme: assenza dello strato interno di tenuta all'aria o dello strato esterno resistente alla pioggia
- Difetti visibili: serramenti non in piombo, non in squadra, con giochi eccessivi nella ferramenta
- Mancanza del verbale di posa o documentazione fotografica insufficiente
- Difformita rispetto al capitolato: modello, dimensioni, prestazioni del serramento diverse da quanto specificato
- Assenza o incompletezza della dichiarazione di prestazione (DoP) allegata al prodotto
Quando il DL emette un'osservazione o una non conformita formale, l'impresa principale e obbligata a intervenire, anche se il vizio e imputabile al subappaltatore. Il tempo necessario per rimozione, riposa e nuovo collaudo impatta direttamente sul cronoprogramma del cantiere e sulle penali per ritardo.
Perche la posa a sola schiuma degrada in 3-5 anni
La schiuma poliuretanica monocomponente e un materiale eccellente per il riempimento volumetrico del giunto, ma non e ne una barriera al vapore ne un sigillante stabile alle variazioni cicliche di temperatura e umidita. Chi installa un serramento solo con la schiuma, per velocita o risparmio di materiali, sta costruendo un difetto programmato.
Le schiume esposte all'esterno si degradano per fotossidazione in 18-24 mesi, diventando friabili e perdendo la capacita di sigillatura. Sul lato interno, senza una barriera al vapore, l'umidita si condensa all'interno del giunto, favorendo la formazione di muffe nella zona della spalletta. Dopo 3-5 anni dall'installazione, i sintomi diventano evidenti: correnti d'aria percepibili, condensa sul perimetro del serramento, macchie scure intorno al telaio. A quel punto, il rimedio richiede la riapertura del giunto, non una semplice sigillatura superficiale.
Per un posatore qualificato UNI 11673-2, la posa a sola schiuma non e un'opzione: il sistema a tre strati (nastro espansivo esterno, schiuma isolante al centro, nastro freno al vapore interno o sigillante acrilico) e lo standard minimo certificabile. L'impresa principale che subappalta deve verificare che questo standard venga effettivamente rispettato, non limitarsi a richiederlo contrattualmente.
Interfaccia operativa impresa-subappaltatore: verifiche in cantiere
La supervisione della posa non richiede che il capocantiere dell'impresa principale sia un tecnico di serramenti: richiede che sappia cosa guardare. Alcune verifiche sono immediatamente accessibili anche a personale non specializzato.
- Prima della posa: verificare che il foro murario sia nelle tolleranze (tipicamente +10/-0 mm rispetto alla dimensione nominale), che il controtelaio sia ancorato correttamente e che i materiali di posa siano quelli previsti dal capitolato
- Durante la posa: accertarsi che vengano applicati i nastri prima della schiuma, non dopo; il nastro espansivo esterno va posizionato prima di inserire il serramento nel vano
- Dopo la posa: controllare a piombo e livella, verificare il funzionamento di tutte le aperture, richiedere la firma del verbale prima che il posatore lasci il cantiere
- Prima del collaudo DL: raccogliere tutta la documentazione (verbali, attestati qualifica, DoP dei serramenti) e presentarla al DL in forma organizzata, non su richiesta
Per cantieri di grandi dimensioni, come complessi residenziali o opere pubbliche, e consigliabile prevedere un coordinatore di posa dedicato: una figura che segue esclusivamente l'avanzamento della posa, registra le conformita giornaliere e gestisce l'interfaccia con la DL. Il costo di questa figura e inferiore al costo di una singola riposa su un lotto di serramenti contestato.
Fornitura serramenti e subappalto posa: separare i contratti
In molti cantieri, l'impresa principale acquista i serramenti direttamente dal produttore e subappalta solo la posa. Questo assetto ha vantaggi: il controllo sulla qualita del prodotto rimane in capo all'impresa, che puo verificare la corrispondenza con il capitolato prima della consegna in cantiere. Lo svantaggio e che, in caso di vizi di posa, la responsabilita non puo essere trasferita al fornitore del prodotto.
L'alternativa e acquistare fornitura e posa dallo stesso soggetto, tipicamente un'impresa di serramentistica qualificata. In questo caso, la responsabilita sull'intera opera (prodotto + posa) e unitaria, il che semplifica la gestione delle garanzie e dei contenziosi. Il DL accetta piu volentieri una dichiarazione unica di conformita che copra prodotto e posa, firmata dallo stesso soggetto certificato.
Indipendentemente dalla struttura contrattuale scelta, la documentazione necessaria per il collaudo e la stessa: DoP del serramento, attestato di qualifica del posatore UNI 11673-2, verbale di posa per lotto, fotodocumentazione del giunto. Questi documenti devono essere raccolti sistematicamente durante il cantiere, non recuperati a posteriori quando il DL li richiede.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono più spesso
- L'impresa principale e responsabile dei vizi di posa commessi dal subappaltatore?
- Si. L'impresa principale risponde verso il committente dell'intera opera, inclusa la posa eseguita dal subappaltatore. Puo poi rivalersi sul subappaltatore in base al contratto di subappalto, ma solo se questo prevede clausole specifiche sulla qualifica del posatore e sulle modalita di esecuzione. In assenza di tali clausole, la rivalsa diventa difficile da azionare.
- Il Direttore dei Lavori puo rifiutare la posa se il posatore non ha la qualifica UNI 11673-2?
- Si. La UNI 11673-2 definisce i requisiti minimi del posatore qualificato e il DL ha piena facolta di non accettare una posa eseguita da soggetto non certificato, specialmente se il capitolato o il progetto richiamano esplicitamente la norma. Anche senza richiamo esplicito, il DL puo contestare la posa sulla base del principio della regola d'arte, di cui UNI 11673-1 e la traduzione tecnica per i serramenti.
- E possibile correggere una posa a sola schiuma senza rimuovere i serramenti?
- Solo parzialmente. E possibile applicare un sigillante acrilico o poliuretanico sul perimetro interno e un nastro autoespandente sul lato esterno come intervento migliorativo, ma questo non ripristina un giunto a tre strati conforme alla UNI 11673-1 se la schiuma interna e gia stata applicata senza barriera al vapore. Per una conformita piena, il giunto va riaperto, il materiale esistente rimosso e la posa ripetuta correttamente.
- Cosa deve contenere il verbale di posa per essere accettato dalla Direzione Lavori?
- Il verbale deve riportare: identificazione del serramento o del lotto, data di posa, dati e qualifica del posatore (con numero attestato UNI 11673-2), descrizione dei materiali di posa strato per strato, verifica delle tolleranze dimensionali, verifica funzionale post-posa e fotodocumentazione delle fasi critiche. Un verbale privo di questi elementi ha valore formale nullo ai fini del collaudo.
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