Prodotti · 6 min · 26 febbraio 2026 · di Mirko Vanzo

Krypton nei vetri: quando conviene davvero (e quando è marketing)

Il krypton isola meglio dell'argon ma costa 5-10 volte di più. Solo due o tre scenari lo giustificano davvero. Negli altri è pura voce di catalogo premium.

I cataloghi premium di Saint-Gobain, AGC e Pilkington mostrano sempre la voce krypton come opzione top. Sui preventivi è raro vederlo proposto, e quando appare è quasi sempre nelle case passive certificate o nelle finestre da tetto. Il motivo è economico più che tecnico: il krypton funziona, ma per il 95% delle case venete il suo sovrapprezzo non si ripaga in tempi utili. Vediamo i numeri precisi che lo confermano e i due-tre scenari in cui invece ha senso.

Perché il krypton isola di più

Il krypton ha conducibilità termica 0,0095 W/mK, contro 0,017 dell'argon e 0,026 dell'aria. È circa il 44% inferiore all'argon e il 65% inferiore all'aria. Essendo anche più denso (3,75 kg/m³ vs 1,78 dell'argon vs 1,2 dell'aria), riduce drasticamente i moti convettivi interni. Il risultato netto è che permette camere d'aria più strette a parità di prestazione: 8-10 mm di krypton danno lo stesso Ug di 16 mm di argon. Questa è la sua vera caratteristica utile, più che la prestazione assoluta: serve quando lo spazio è limitato e si vuole comunque alta efficienza.

Confronto Ug a parità di camera

  • Doppio 4/8/4 aria basso-emi: Ug ~1,8 W/m²K (camera stretta penalizza l'aria).
  • Doppio 4/8/4 argon basso-emi: Ug ~1,5 W/m²K (argon recupera in parte ma camera stretta resta limite).
  • Doppio 4/8/4 krypton basso-emi: Ug ~1,1 W/m²K (krypton qui dà il suo meglio assoluto, camera stretta favorisce densità).
  • Doppio 4/16/4 argon basso-emi: Ug ~1,1 W/m²K (argon a camera larga eguaglia krypton a camera stretta a costo molto inferiore).
  • Triplo 4/12/4/12/4 krypton: Ug ~0,5 W/m²K (configurazione che ottimizza spessore totale 36 mm).
  • Triplo 4/16/4/16/4 argon: Ug ~0,5 W/m²K (stesso valore con spessore totale 44 mm).

Il costo reale del krypton

Il krypton è un gas raro: si ottiene per distillazione frazionata dell'aria atmosferica, con concentrazione naturale di 1 ppm (parti per milione). Il prezzo industriale del krypton è circa 10-15 volte quello dell'argon. Tradotto al cliente finale, il sovrapprezzo di un vetrocamera con krypton al posto dell'argon è tipicamente 80-200 €/m² di vetro. Su una finestra standard 1,2 x 1,5 m con 1,8 m² di superficie e 1,3 m² di vetro netto, il sovrapprezzo è 100-260 € a serramento. Su un appartamento di 10 finestre: 1.000-2.600 €. È una voce significativa.

I tre scenari in cui conviene davvero

Primo scenario: case passive certificate PHI (Passivhaus Institut) o NZEB con calcolo energetico vincolante. Il requisito Uw < 0,8 W/m²K con tripli vetri di spessore contenuto richiede krypton in molti casi tecnici. Il sovrapprezzo entra nel computo certificato e si giustifica.

Secondo scenario: finestre da tetto (Velux, Fakro, Roto) e velux per case passive. Per ragioni di peso e dimensione del telaio, il vetrocamera deve restare entro 24-28 mm di spessore. Con questa limitazione, solo il krypton permette Ug 0,5-0,6. Le marche premium tipo Velux GGL con vetrocamera 70 hanno krypton di serie.

Terzo scenario: ristrutturazioni di pregio dove il telaio è vincolato da progetto storico e non può ospitare un triplo vetro standard. Restando entro spessori 20-24 mm di vetrocamera doppio, il passaggio dall'argon al krypton recupera 0,3-0,4 punti di Ug, ottenendo prestazioni triplo-vetro con dimensioni doppio-vetro. Costo elevato ma con vincolo architettonico è l'unica via.

Quando è marketing puro

  • Case standard in pianura veneta zona E con sostituzione di finestre normali, dove un triplo 4/16/4/16/4 argon con warm-edge dà già Ug 0,5: spendere 2.000 € in più per krypton è sproporzionato rispetto a un guadagno di 0,0 punti termici reali.
  • Doppio vetro premium 4/18/4 con argon basso-emi: il salto al krypton ridurrebbe Ug da 1,0 a 0,8 al massimo, contro 100-180 €/serramento di sovrapprezzo. Pay-back oltre 40 anni: non si ripaga mai.
  • Edifici già ben coibentati a cappotto, dove il guadagno termico delle finestre incide ormai marginalmente sul totale: il krypton diventa puro upgrade di catalogo, non utile in bolletta.
  • Finestre esposte molto a sud con grandi apporti solari invernali: la dispersione per trasmittanza è compensata da guadagno solare gratuito, il krypton riduce un valore già non determinante.
  • Cantieri in zona D mite (sud Verona, basso Padova, Rovigo): la stagione di riscaldamento corta non giustifica investimenti su componenti marginali.

Tenuta del krypton nel tempo

Il krypton, come l'argon, è soggetto a perdita lenta per diffusione attraverso il sigillante perimetrale del vetrocamera. Le linee EN 1279-3 fissano lo stesso limite dell'1% annuo di perdita ammissibile. In pratica, vetrocamera europei di qualità mantengono concentrazione krypton sopra l'85% a 15 anni. Una particolarità: essendo il krypton più costoso e usato in prodotti premium, i produttori che lo usano hanno tipicamente doppia o tripla sigillatura (butile + silicone strutturale + polisolfuro), garantendo tenute migliori della media. Le perdite di krypton inferiori allo 0,5% annuo sono comuni su prodotti certificati PHI.

Alternative al krypton

Per il 90% delle case in pianura veneta, l'alternativa al krypton è semplicemente passare al triplo vetro con argon e warm-edge. Spendere 100-150 €/m² in più per un triplo 4/16/4/16/4 argon vs un doppio premium con krypton dà stessa prestazione termica (Ug ~0,5) a costo inferiore. Il triplo pesa di più (30 vs 20 kg/m² del doppio), va dimensionata la ferramenta, ma in pianura veneta il pay-back è più favorevole. Per le finestre da tetto, dove peso e spessore sono critici, il krypton resta la scelta razionale. Per le case passive, è il consulente energetico a calcolare quando il krypton è necessario al raggiungimento certificato.

Il krypton non è una sciocchezza, è un materiale tecnico specifico. Ma è anche il classico componente che il marketing usa per giustificare upgrade di gamma su prodotti che non ne avrebbero bisogno. La domanda corretta da fare al preventivatore è perché qui serve krypton, non perché non l'avete proposto. Una risposta tecnica seria, supportata da calcoli e vincoli specifici, vale l'investimento. Una risposta tipo è la versione top non lo vale.

Krypton nelle finestre da tetto: l'applicazione naturale

Le finestre da tetto Velux serie GGL premium (modello con vetrocamera 70) e Fakro FTT U6/U8 usano krypton di serie per ragioni tecniche stringenti. Il telaio di una finestra da tetto deve essere sottile (per ridurre l'ostacolo visivo) e contenere un vetrocamera di alto livello energetico. Senza krypton, raggiungere Uw 1,0 W/m²K sotto spessore 24 mm di vetrocamera è impossibile con argon. Velux GGL 70 raggiunge Uw 0,80-0,85 W/m²K grazie a triplo 4/8/4/8/4 krypton + warm-edge. Sovrapprezzo Velux con krypton vs versione argon standard: 250-400 € per finestra a seconda della misura. Su un singolo lucernario non è enorme; su 6-8 finestre da tetto di una mansarda diventa 2-3.000 € aggiuntivi. La scelta dipende dalla zona climatica (in zona F si giustifica sempre, in zona E pianura è opzionale) e dal target energetico dell'edificio.

Krypton nelle ristrutturazioni con vincoli architettonici

Nei restauri di edifici vincolati dalle Soprintendenze (centri storici Vicenza, Verona, Treviso, Asolo, Marostica), capita di dover mantenere telai sottili in legno tradizionale con sezioni limitate che non possono ospitare tripli vetri 44 mm di spessore. La soluzione tecnica è il doppio vetro 4/12/4 krypton, che con basso-emi raggiunge Ug 0,8-0,9 W/m²K mantenendo ingombro contenuto. È costoso (sovrapprezzo 180-280 €/m² rispetto al doppio argon standard) ma è l'unica via per coniugare conservazione architettonica e prestazioni moderne. Su una finestra storica 80 x 150 cm, il sovrapprezzo finale è 200-330 € a serramento. Sulle ville storiche di Asolo o nei palazzi di Verona, dove il restauro impone soluzioni dedicate, è la scelta tecnica appropriata.

Tenuta del krypton nel tempo: i dati reali

Studi pluriennali dell'Institut für Fenstertechnik Rosenheim (IFT) su vetrocamera con krypton di produzione 2005-2010, esaminati nel 2022 dopo 12-17 anni di esercizio, hanno mostrato perdite di krypton tra 0,4% e 1,2% annui, con valore mediano 0,7%. Significa che il krypton di un vetrocamera ben prodotto a 15 anni mantiene concentrazione 90-95% del valore iniziale, prestazioni Ug entro il 5% del nominale. Le linee di assemblaggio automatiche post-2015 con doppia sigillatura butile + silicone strutturale hanno ridotto ulteriormente le perdite. La durata effettiva di un vetrocamera al krypton di buona produzione è 25-30 anni, equivalente alla vita utile del serramento intero: nessun degrado prematuro statisticamente atteso.

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