L'impronta di carbonio di un serramento (CO2 equivalente per produrlo e smaltirlo a fine vita) può variare di 5 volte a parità di prestazioni termiche. Le scelte di materiale sono il fattore dominante. Per chi vuole ridurre l'impatto ambientale della propria casa senza compromessi tecnici, esistono oggi opzioni concrete: PVC riciclato, legno FSC, alluminio rigenerato. Vediamo come orientarsi tra greenwashing e dati reali.
Cos'è il Life Cycle Assessment (LCA)
Il LCA è la valutazione del ciclo di vita di un prodotto secondo UNI EN ISO 14040. Misura l'impatto ambientale dalla culla alla tomba:
- A1-A3: estrazione materie prime + trasporto + produzione.
- A4-A5: trasporto al cantiere + installazione.
- B1-B7: utilizzo (manutenzione, energia consumata se applicabile).
- C1-C4: fine vita (rimozione, trasporto, smaltimento, recupero).
- D: benefici da riciclo / recupero energetico oltre il sistema (opzionale).
Il risultato è espresso in kg di CO2-equivalenti per unità funzionale (in serramenti: per m² di finestra o per pezzo standard). Le aziende serie pubblicano EPD (Environmental Product Declaration) certificate da enti indipendenti.
L'impronta CO2 dei principali materiali (modulo A1-A3)
Dati indicativi medi per kg di materiale, fonte EPD pubblicate:
- Alluminio primario (estratto da bauxite): 11-16 kg CO2/kg di materiale. Molto alto.
- Alluminio rigenerato (recycle): 0,7-1,3 kg CO2/kg. Riduzione del 90% rispetto al primario.
- PVC vergine: 2,5-3,2 kg CO2/kg.
- PVC riciclato (recyclate): 0,5-1,2 kg CO2/kg.
- Legno massello locale: -0,5 a -1,0 kg CO2/kg (negativo perché sequestra carbonio dall'atmosfera durante la crescita).
- Legno tropicale non FSC: 2-5 kg CO2/kg (per emissioni di deforestazione).
- Vetro float: 0,9-1,1 kg CO2/kg.
- Vetro stratificato + PVB: 1,5-1,8 kg CO2/kg.
PVC riciclato: una rivoluzione silenziosa
Il PVC è chimicamente riciclabile all'infinito senza perdita di proprietà meccaniche. Le grandi multinazionali del PVC (Veka, Salamander, Schüco, Kömmerling) operano oggi sistemi di raccolta dei vecchi serramenti PVC dismessi (programma VinylPlus a livello europeo) e li reinseriscono nelle nuove produzioni come 'core' del profilo (la parte interna non visibile), con il 'guscio' esterno in PVC vergine.
Risultato: profili con 50-80% di PVC riciclato per peso, stessa garanzia tecnica (25-30 anni), stessa classe di resistenza, stesse certificazioni CE. Solo l'impronta CO2 si abbassa drasticamente: -45-60% sul modulo A1-A3.
Le linee con quota di riciclato più alta nel 2026:
- Veka Recycle Compound: oltre 60% di PVC riciclato post-consumo.
- Salamander GreenEvolution: fino a 70% PVC riciclato.
- Schüco Living Q: PVC con quota riciclato variabile.
- Kömmerling 76 RAU-FIPRO X: profili biorinforzati con fibre.
Legno FSC e PEFC: il bilancio carbonio negativo
Il legno è l'unico materiale strutturale con bilancio di carbonio negativo nella fase di crescita: un metro cubo di legno asciutto cattura circa 800-1.000 kg di CO2 dall'atmosfera durante la vita dell'albero. Se proviene da foreste gestite in modo sostenibile (certificazione FSC o PEFC) e l'energia di trasformazione è rinnovabile, il bilancio finale del materiale può essere fortemente negativo.
- FSC (Forest Stewardship Council): certificazione internazionale di gestione forestale sostenibile. Filiera tracciata dal taglio al prodotto finito.
- PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification): standard europeo, criteri analoghi a FSC.
- Larice europeo, rovere europeo, abete bianco da Alpi italiane: legni preferiti per bilancio carbonio + chilometri zero.
- Verifica sempre il numero di certificazione FSC/PEFC sul prodotto finale (non basta che 'il produttore sia certificato' — il pezzo specifico deve esserlo).
Alluminio rigenerato: la sfida dei profili
Il riciclo dell'alluminio è la fonte di alluminio più sostenibile al mondo: usa il 5% dell'energia dell'estrazione primaria. Le multinazionali del settore (Hydro, Aluk, Schüco) producono oggi profili con quota di rigenerato variabile:
- Hydro CIRCAL 75R: 75% di alluminio rigenerato post-consumo, certificato terza parte. Impronta carbonio 2,3 kg CO2/kg.
- Hydro CIRCAL 100R: 100% rigenerato, impronta 0,5 kg CO2/kg. Disponibilità limitata.
- Aluk Carbon Neutral Range: gamma con compensazione CO2 + quota rigenerato.
- Schüco UltraLow Alu: profili con scoria di alluminio recuperata.
Sovrapprezzo rispetto all'alluminio primario: 8-18% sul profilo. Su un serramento medio: 80-180 € in più. Il delta si è ridotto molto negli ultimi 3 anni.
EPD: cosa chiedere al fornitore
Per evitare il greenwashing, le domande corrette da fare al fornitore:
- Il prodotto ha EPD certificata da ente indipendente? Quale ente (es. ITC-CNR, EPD International, Bauumweltklasse)?
- Qual è il valore CO2 dichiarato per modulo A1-A3 (produzione)?
- Qual è la quota percentuale di materiale riciclato post-consumo (NON pre-consumo / scarti di produzione)?
- C'è una certificazione di filiera (FSC, PEFC, ASI Performance Standard per alluminio)?
- A fine vita, il fornitore garantisce ritiro per riciclo?
La scelta più sostenibile per casa tua
Mappa pratica per chi vuole minimizzare l'impronta:
- Casa standard: PVC con quota riciclato 50%+ (Veka, Salamander, Kömmerling) + vetro basso-emi standard. Sovrapprezzo minimo, beneficio reale.
- Casa di pregio architettonico: legno-alluminio FSC + alluminio rigenerato esterno. Estetica top + bilancio carbonio molto buono.
- Casa moderna industriale: alluminio rigenerato 75%+ con taglio termico. Performance + sostenibilità.
- Casa passiva o quasi-zero-energia: combinazione legno FSC strutturale + PVC riciclato per zone tecniche + triplo vetro a bassa impronta.
Nei nostri showroom mostriamo i profili in PVC con quota riciclato delle gamme Veka e Kömmerling. La differenza estetica con il PVC vergine è zero. Il prezzo è praticamente lo stesso. Il beneficio ambientale è significativo. Non c'è ragione tecnica per non sceglierli, oggi.
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