Una delle novità della Legge di Bilancio 2026 è la differenziazione netta dell'aliquota Ecobonus fra abitazione principale (50%) e altri immobili (36%). Per chi possiede più unità immobiliari, scegliere correttamente l'ordine degli interventi può valere migliaia di euro di detrazioni.
Cosa intende il fisco per prima casa nel 2026
L'abitazione principale, ai fini Ecobonus, è l'unità immobiliare in cui il contribuente e/o i suoi familiari dimorano abitualmente. Non basta la titolarità: serve la residenza anagrafica documentata. L'agevolazione IMU «prima casa» è un proxy utile ma non sufficiente da solo.
- Residenza anagrafica risultante dai registri comunali (certificato di residenza).
- Dichiarazione di dimora abituale resa al Comune.
- Utenze (luce, gas, acqua) intestate al contribuente con consumi coerenti.
- Categoria catastale residenziale (A/2, A/3, A/4, A/7) — sono escluse A/1, A/8, A/9 di lusso dal solo regime IMU prima casa, ma rientrano comunque nell'Ecobonus 50% se sono abitazione principale.
Aliquote e tetti di spesa a confronto
Ecobonus serramenti 2026 — prima vs seconda casa
Con una spesa di 20.000 €, ad esempio, la differenza fra le due aliquote vale 2.800 € di detrazione complessiva (10.000 € contro 7.200 €) — non poco se si pianifica più di un cantiere.
Documenti che fanno fede della destinazione
In caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate (fino a 5 anni dopo la dichiarazione), serve poter dimostrare che al momento della spesa l'immobile era effettivamente prima casa. Conservare:
- Certificato di residenza storico del Comune.
- Bollette intestate con consumi coerenti con la dimora.
- Atto di acquisto con dichiarazione di prima casa (se IMU agevolata).
- Stato di famiglia anagrafico contemporaneo all'intervento.
- Dichiarazione redditi anno della spesa con indicazione corretta della destinazione.
Cambio di residenza durante i lavori >
⚠️ Se sposti la residenza durante o subito dopo il cantiere, fa fede la data di pagamento della fattura. Se al momento del bonifico parlante l'immobile era ancora seconda casa, l'aliquota resta 36%, anche se diventa prima casa l'anno seguente.
Casi particolari: pertinenze, comodato, locazione
Pertinenze (garage, cantine, soffitte)
Le pertinenze legate all'abitazione principale (anche se accatastate separatamente come C/2, C/6, C/7) seguono il regime della casa principale. Se installi una finestra in una soffitta abitabile (A/2) o in una cantina di pertinenza, vale l'aliquota della casa principale a cui è annessa.
Comodato d'uso gratuito
Se l'immobile è dato in comodato a un familiare entro il terzo grado che lo usa come prima casa, il comodatario può usufruire dell'Ecobonus al 50% sostenendo la spesa, anche se l'immobile non è la sua proprietà. Il comodato deve essere registrato.
Immobile locato
Se l'unità immobiliare è data in locazione a terzi, per il proprietario è seconda casa (36%). L'inquilino può sostenere la spesa e detrarla con l'aliquota relativa alla sua condizione, se l'immobile è la sua abitazione principale (50%). Serve consenso scritto del proprietario.
Come ottimizzare la pianificazione su più immobili
Suggerimenti operativi che diamo ai nostri clienti che possiedono più di un immobile:
- Inizia dall'abitazione principale: aliquota più alta, capienza fiscale tipicamente più alta sull'unico reddito principale.
- Suddividi gli interventi su più anni se la capienza IRPEF annua non basta a sfruttare le rate (la rata annuale è 1/10 della detrazione: oltre la capienza si perde).
- Pianifica i lavori in vista di un cambio di residenza: se prevedi di trasferire la residenza fra 12 mesi, posticipa il bonifico per beneficiare dell'aliquota più alta.
- Non fare il bonifico a fine anno se non sei sicuro: vale il criterio di cassa, una settimana può cambiare l'aliquota fiscale.
Posso considerare prima casa un immobile dove dormo solo nei weekend?
No. Il fisco richiede la dimora abituale, normalmente proxata dalla residenza anagrafica. Un immobile usato saltuariamente, anche se è l'unica proprietà, non si qualifica come abitazione principale se non c'è residenza e consumi coerenti.
Casa di villeggiatura in montagna: posso comunque detrarre il 50%?
Solo se è la tua residenza anagrafica e dimora abituale. Altrimenti rientra al 36% come seconda casa. Per molte case di villeggiatura conviene comunque procedere: la detrazione massima resta 21.600 € su 60.000 € di spesa.
Sono inquilino: che aliquota mi spetta?
Se l'immobile è la tua abitazione principale (residenza + dimora), ti spetta il 50% sulla spesa che hai effettivamente sostenuto, con consenso scritto del proprietario. La detrazione segue chi paga, non il proprietario.
Ho appena comprato una seconda casa: cambia qualcosa?
No. Per il fisco la classificazione prima/seconda casa dipende dalla destinazione effettiva al momento del pagamento, non dalla data di acquisto o dall'agevolazione IMU iniziale. Se è la tua dimora abituale, è prima casa; altrimenti seconda.
Posso applicare il 50% a una sola finestra e il 36% alle altre della stessa casa?
No. L'aliquota è determinata dalla destinazione dell'unità immobiliare nel suo complesso. Tutte le finestre di una stessa abitazione principale godono del 50%; tutte quelle di una seconda casa del 36%.
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