Guide pratiche · 7 min · 5 febbraio 2026 · di Mirko Vanzo

Ecobonus 2026 per serramenti: cosa cambia e quando conviene

L'Ecobonus 50% resta nel 2026 ma con regole più strette: Uw 1,3 per zona E, pratica ENEA tassativa entro 90 giorni. Quando vale, quando perde rispetto al Bonus Casa.

L'Ecobonus per la sostituzione delle finestre resta attivo nel 2026 al 50%, ma con un perimetro tecnico stretto: il serramento deve raggiungere valori di trasmittanza Uw inferiori alla soglia di zona climatica, va trasmessa una comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori, e va prodotta un'asseverazione tecnica firmata. Sono adempimenti più impegnativi del Bonus Casa, e per molti clienti la domanda diventa: vale la pena, oppure si rinuncia all'Ecobonus per la maggiore semplicità del Bonus Casa? Dipende da tre fattori che vediamo nel dettaglio.

Cosa è l'Ecobonus oggi e cosa resta nel 2026

L'Ecobonus è la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti (articolo 14 D.L. 63/2013). Nel 2026 è confermato al 50% per la sostituzione di finestre comprensive di infissi sull'involucro edilizio esistente, in alternativa (non in cumulo) al Bonus Casa. Si recupera in 10 quote annuali costanti, con massimale di detrazione di 60.000 € per unità immobiliare (cioè spesa massima agevolabile 120.000 € al 50%). Il massimale è significativamente inferiore al Bonus Casa (96.000 € di spesa, recupero 48.000 €), e questo va tenuto a mente.

Le soglie di trasmittanza per zona climatica

L'Ecobonus impone valori massimi di trasmittanza Uw del serramento intero (vetro + telaio + distanziale) secondo la zona climatica del comune. In gran parte del Veneto (zona E, 1.400-2.100 gradi giorno) la soglia è Uw ≤ 1,3 W/m²K. In zona F (Asiago, Folgaria, Belluno alta) la soglia scende a 1,1 W/m²K. In zona D mite (sud di Verona, Rovigo) sale a 1,5 W/m²K. La differenza è tecnica e fiscale insieme: un PVC 70 mm doppio vetro base con Uw 1,4 W/m²K va benissimo in zona D ma non passa l'Ecobonus in zona E.

  • Zona A (Sicilia, Calabria sud): Uw ≤ 3,0 W/m²K — irrilevante per il Veneto.
  • Zona B: Uw ≤ 2,6 W/m²K.
  • Zona C: Uw ≤ 1,75 W/m²K.
  • Zona D (Verona sud, Rovigo, pianura veneta meridionale): Uw ≤ 1,5 W/m²K.
  • Zona E (gran parte Veneto, Trentino fondovalle): Uw ≤ 1,3 W/m²K.
  • Zona F (Asiago, Folgaria, Belluno alta, Recoaro): Uw ≤ 1,1 W/m²K.

Tradotto in scelta di prodotto: per superare la soglia 1,3 in zona E serve almeno un PVC 82 mm doppio vetro 4/18/4 argon basso-emi con distanziale warm-edge (Uw tipico 1,1-1,2), oppure un alluminio TT 75 mm triplo vetro. Un PVC 70 mm base (Uw 1,4) o un alluminio TT 65 mm doppio vetro standard (Uw 1,8) sono fuori soglia.

La pratica ENEA: 90 giorni inderogabili

La comunicazione ENEA va trasmessa telematicamente entro 90 giorni dalla data di fine lavori (data della dichiarazione di fine lavori firmata dall'impresa, non data della fattura). È il vincolo temporale più rigido dell'Ecobonus: superati i 90 giorni, la pratica decade e non si recupera. Il portale ENEA è accessibile via SPID/CIE, richiede inserimento di dati catastali dell'immobile, caratteristiche tecniche del serramento (Uw, superficie sostituita, marcatura CE), e copia dell'asseverazione tecnica firmata da progettista abilitato. La trasmissione genera un codice CPID che va conservato a corredo della documentazione fiscale.

Veneto e Trentino: la fotografia per zona

Quasi tutti i comuni della pianura e pedemontana veneta — Bassano del Grappa, Vicenza, Treviso, Padova, Verona città, Castelfranco, Conegliano, Montebelluna, Schio, Thiene, Marostica, Cittadella — ricadono in zona climatica E. Le seconde case montane di Asiago, Gallio, Roana, Folgaria, Lavarone, e i comuni alti del Bellunese sono in zona F. Solo la fascia sud del veronese e tutto il rodigino sono in zona D. Per un cliente bassanese che vuole l'Ecobonus, la scelta tecnica vincolata è: PVC 82 mm con doppio vetro 4/18/4 argon basso-emi e warm-edge minimo, oppure step superiore. Sotto questa soglia si va sul Bonus Casa.

Ecobonus o Bonus Casa: scelta e documenti da conservare 10 anni

La percentuale di detrazione è identica (50%), il numero di rate è uguale (10 anni). Le differenze stanno nel massimale (96k Bonus Casa vs 60k Ecobonus per spesa) e negli adempimenti (asseverazione e ENEA per l'Ecobonus, nulla di tecnico per il Bonus Casa). Su una sostituzione di 10-12 finestre da 12.000-18.000 € — il caso medio veneto — la differenza di massimale è teorica: entrambi i bonus coprono la spesa ampiamente. La scelta razionale è il Bonus Casa per minore complessità burocratica. L'Ecobonus diventa preferibile in due scenari precisi: (1) quando lo stesso anno solare si fanno altri interventi che già consumano il plafond Bonus Casa di 96.000 € e si vuole aggiungere capacità di detrazione su un fronte separato; (2) quando il committente è un'azienda con immobile strumentale, perché l'Ecobonus per imprese e professionisti ha disciplina propria con vantaggi specifici. Va anche considerato che la pratica Ecobonus, dopo l'inserimento corretto, è di fatto blindata da contestazioni nei primi anni perché l'asseverazione tecnica firmata trasferisce buona parte della responsabilità sul progettista abilitato, scaricando il committente da contestazioni dirette in fase di controllo.

  • Fattura del fornitore con descrizione dettagliata (tipologia serramento, mq, Uw raggiunto).
  • Bonifico parlante con causale specifica Ecobonus art. 14 D.L. 63/2013 e codici fiscali/P.IVA.
  • Asseverazione tecnica firmata da progettista abilitato che attesti Uw, marcatura CE, conformità requisiti.
  • Scheda tecnica del produttore con valori Uw certificati e marcatura CE secondo UNI EN 14351-1.
  • Ricevuta telematica ENEA con codice CPID di registrazione della pratica entro 90 giorni.
  • Dichiarazione di fine lavori firmata dall'impresa installatrice con data certa.

La regola operativa che diamo a chi sceglie l'Ecobonus: fissare insieme al fornitore una data certa di fine lavori il giorno stesso della posa, e mandare la pratica ENEA entro 30-45 giorni, non aspettando il 90° giorno. Il margine di sicurezza serve perché eventuali richieste di integrazione tecnica del portale richiedono giorni e a 85° giorno non si fa più in tempo.

La scelta del prodotto per centrare la soglia

Per stare entro il limite di Uw 1,3 in zona E (gran parte della pianura veneta) le combinazioni che funzionano in modo affidabile sono poche. PVC 82 mm 6-7 camere con doppio 4/18/4 argon basso-emi e distanziale warm-edge (Swisspacer, Chromatech): Uw tipico 1,1 con margine di sicurezza. PVC 82 mm con triplo vetro 4/14/4/14/4: Uw 0,8-0,9 con margine ampio. Alluminio TT 75 mm con triplo vetro: Uw 1,0-1,1 a seconda della configurazione. Legno lamellare 78 mm doppio o triplo vetro: Uw 1,0-1,2 a seconda del pacchetto vetro. Le configurazioni che NON passano: PVC 70 mm doppio standard (Uw 1,4 al meglio), alluminio TT 65 mm doppio (Uw 1,7-1,8), profili economici non europei con dichiarazioni di Uw non sostenute da DoP verificabile.

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