Nei preventivi seri compare la voce distanziale warm-edge (o bordo caldo). Nei preventivi che tagliano sui dettagli, non c'è: il distanziale resta in alluminio standard. La differenza tecnica si misura in 0,1-0,2 punti di Uw e in temperatura del vetro al bordo +5-7 °C in inverno. La differenza in bolletta e in condensa è reale, e va capita prima di confondere due offerte apparentemente uguali sul vetro 4/16/4 basso-emi argon.
Cos'è il distanziale e dove sta
Il distanziale è il profilo perimetrale che separa le due (o tre) lastre del vetrocamera, contenendo il gas argon o krypton e mantenendo la distanza costante tra le lastre. È un componente nascosto: si vede solo come la cornice metallica scura attorno al perimetro del vetro, larga 12-18 mm a seconda della camera. Storicamente è stato in alluminio (alta conducibilità termica 160 W/mK), poi acciaio inox (15 W/mK), e dagli anni 2000 si sono diffusi i distanziali warm-edge in materiali a bassa conducibilità: poliuretano rinforzato, schiume miste, acciaio sottile incollato a strati polimerici. Le marche di riferimento sono Swisspacer (Vetrotech / Saint-Gobain), Chromatech (Rolltech / TGI), Super Spacer (Edgetech), Thermix (Ensinger).
Il coefficiente Ψg: il numero che conta
Ψg (psi) è la trasmittanza termica lineare del distanziale, espressa in W/mK. Misura quanto calore disperde il bordo del vetrocamera per ogni metro lineare di perimetro e per ogni grado di differenza termica. Valori tipici: distanziale alluminio Ψg 0,10-0,12 W/mK, distanziale acciaio inox Ψg 0,08, distanziale warm-edge in materiale composito Ψg 0,03-0,05. Sul calcolo Uw, il termine del distanziale è lg x Ψg (lunghezza perimetro vetro per psi). Su una finestra 1,2 x 1,5 m con perimetro vetro 5,5 m, la differenza tra alluminio e warm-edge vale circa 0,38 W/K, che divisi per la superficie 1,8 m² danno 0,21 W/m²K di differenza su Uw. Significativo.
Temperatura del bordo: la condensa al perimetro
Il distanziale in alluminio crea un ponte termico al bordo che abbassa la temperatura della superficie interna del vetro nei primi 5-8 cm dal perimetro. Con esterno -2 °C e interno 20 °C, un vetrocamera 4/16/4 argon basso-emi con distanziale alluminio ha temperatura centro-vetro 14-15 °C ma bordo vetro 7-8 °C, sotto il punto di rugiada per umidità relativa 60%. Risultato: condensa a banda continua di 3-5 cm al perimetro interno, ricorrente, e con il tempo macchie nere di muffa al raccordo vetro-telaio. Lo stesso vetrocamera con warm-edge ha bordo 13-14 °C, sopra il punto di rugiada, nessuna condensa al perimetro.
Le marche disponibili e cosa cambia
- Swisspacer Ultimate (Saint-Gobain): top di gamma, Ψg 0,029 W/mK, disponibile in più colori (nero, grigio, bianco), garanzia 10 anni sigillatura. Vetri Saint-Gobain di norma usano questo distanziale di serie.
- Swisspacer V (versione standard): Ψg 0,036 W/mK, prezzo intermedio, è la versione più diffusa nei vetrocamera europei di buona qualità.
- Chromatech Ultra (Rolltech): Ψg 0,031 W/mK, lamine di acciaio inox sottile + polimero, ampiamente usato da produttori vetro tedeschi e italiani.
- Super Spacer Premium Plus (Edgetech): Ψg 0,030 W/mK, totalmente flessibile (silicone strutturale + foglio metallico), permette geometrie curve e archi.
- Thermix TX.N plus (Ensinger): Ψg 0,033 W/mK, prevalentemente usato nel mercato tedesco, garanzia tenuta sigillante 15 anni.
- Alluminio standard (Krautman, profili tradizionali): Ψg 0,10-0,12 W/mK, è il riferimento che il warm-edge va a sostituire. Costa pochi euro a metro lineare.
Quanto costa davvero passare al warm-edge
Il distanziale warm-edge ha costo materiale 12-25 €/m lineare contro 3-5 €/m dell'alluminio. Su una finestra standard 1,2 x 1,5 m con perimetro vetro 5,5 m, la differenza materiale è 50-110 € a serramento. In media i produttori di vetro la traducono in un sovrapprezzo finale al cliente di 30-50 €/m² di vetro, quindi 40-70 € a serramento. Su un appartamento di 10 finestre fa 400-700 € sul preventivo totale, ovvero il 4-6% del costo complessivo. Per il guadagno termico (0,15-0,20 punti di Uw, abbattimento condensa al perimetro, miglior comfort) è quasi sempre giustificato. Tagliarlo per risparmiare 50 € a serramento è una falsa economia.
Come verificare che ci sia nel preventivo
Nel preventivo deve apparire esplicitamente: distanziale warm-edge, con eventualmente marca (Swisspacer Ultimate, Chromatech Ultra, Super Spacer Premium). Se compare solo distanziale termico è formula vaga e va chiarita: alcuni produttori scrivono termico anche per distanziali in acciaio inox (intermedi tra alluminio e warm-edge). Sulla scheda CE del vetrocamera deve essere indicato Ψg con valore in W/mK: sotto 0,06 è warm-edge, sopra 0,08 è acciaio o alluminio. Sulla lastra installata, il distanziale è visibile a margine: i warm-edge sono di norma in colore grigio o nero (non lucidi come l'alluminio); a tatto sono più morbidi (poliuretano o silicone).
Quando in Veneto è decisivo e quando opzionale
In pianura veneta zona E (Vicenza, Padova, Treviso, Bassano del Grappa) con umidità invernale stabilmente 75-80%, il warm-edge fa la differenza tra finestre con condensa quotidiana al perimetro e finestre asciutte. In zona D mite (sud Verona, Rovigo) il problema condensa è meno marcato, ma il guadagno sull'Uw resta. In zona F montana (Asiago, Folgaria, alto Bellunese) è praticamente non negoziabile: senza warm-edge il bordo vetro lavora a -2 / +2 °C in inverno e la condensa diventa ghiaccio interno. In contesti dove serve eleganza estetica (interni di pregio, ville classiche) il warm-edge nero o grigio scuro elimina l'effetto cornice argentata del distanziale tradizionale, restituendo un perimetro vetro più pulito visivamente.
Garanzia di tenuta del sigillante
Il distanziale incide anche sulla durata del vetrocamera. Il sigillante perimetrale (butile + silicone strutturale o poliuretano) tiene meglio quando il distanziale è dimensionalmente stabile alle variazioni termiche. Il poliuretano e i materiali compositi del warm-edge dilatano meno dell'alluminio (coefficiente 70 vs 230 micron/mK), riducono lo stress meccanico sul sigillante e prolungano la vita utile del vetrocamera. Le marche serie garantiscono 10-15 anni sul vetrocamera con warm-edge, mentre i prodotti con alluminio standard hanno garanzia 10 anni. Cedimento prematuro del sigillante (condensa interna tra le lastre) è statisticamente più frequente con alluminio dopo i 12-15 anni.
Il distanziale è uno di quei dettagli che non si vedono dalla strada ma fanno il 15-20% del comfort termico effettivo di una finestra. Pretendere il warm-edge esplicitamente, con marca dichiarata in preventivo, è un piccolo gesto che protegge l'investimento per 25 anni.
Warm-edge e prestazioni acustiche
Il warm-edge ha un effetto secondario sull'acustica: i materiali compositi più morbidi degli alluminio rigidi smorzano meglio le vibrazioni che si trasmettono attraverso il perimetro del vetrocamera. Il guadagno è modesto, tipicamente 1-2 dB di Rw sul vetrocamera completo, ma sommato agli altri elementi acustici (vetro stratificato con PVB acustico, telaio massiccio, guarnizioni a tripla labbro) contribuisce al risultato complessivo. È uno dei tanti dettagli che, presi singolarmente, sembrano marginali, ma cumulati portano un serramento da Rw 34 a Rw 42, salto qualitativo netto sul comfort percepito.
Warm-edge nei tripli vetri: ancora più importante
Nei tripli vetri il perimetro vetro è doppio: due distanziali al posto di uno. Il peso del Ψg sul calcolo Uw raddoppia di conseguenza. Su una finestra 1,2 x 1,5 m con triplo vetro, perimetro distanziale totale 11 m: con alluminio Ψ 0,11, contributo dispersione 1,21 W/K; con warm-edge Ψ 0,03, contributo 0,33 W/K. Differenza 0,88 W/K, che divisa per 1,8 m² dà 0,49 W/m²K di differenza su Uw. Su un triplo vetro Ug 0,5 con telaio Uf 1,0, il warm-edge fa la differenza tra Uw 0,82 (con warm-edge, eccellente) e Uw 1,31 (con alluminio, scarso rispetto all'investimento triplo). Pagare il triplo vetro e tagliare sul warm-edge è una delle incongruenze tecniche più ricorrenti dei preventivi non accurati.
Colore del distanziale: il dettaglio estetico nascosto
Il distanziale è visibile come cornice perimetrale di 12-18 mm intorno al vetro, dall'interno e dall'esterno della finestra. Il colore default è grigio chiaro (alluminio lucido) o nero (warm-edge standard). Su serramenti di pregio in legno o legno-allu è disponibile anche in marrone, in noce, in bianco, in tonalità coordinate con il telaio. Estetica: il distanziale nero su telaio PVC bianco crea contrasto netto che alcuni clienti apprezzano; il grigio chiaro è più neutro; il marrone su effetto legno crea continuità visiva. Sovrapprezzo per il colore custom: 5-15 €/m² di vetro, marginale ma da specificare in preventivo. Su finestre fronte panorama (ville pedemontana, vista colline o monti) un distanziale scuro pulito visualmente migliora la sensazione di trasparenza.
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