Un impianto di allarme efficace inizia dalla protezione perimetrale: finestre e porte sono i primi punti che un ladro tenta. I sensori di apertura — combinati con sensori volumetrici interni — permettono di rilevare l'intrusione prima che entri nella casa. Vediamo le tecnologie e come scegliere quella giusta nella scelta dei nuovi serramenti.
Contatti magnetici: il classico
Un contatto magnetico è una coppia di componenti: un sensore (reed switch o equivalente) nel telaio fisso e un magnete nell'anta. Quando l'anta è chiusa, il magnete è vicino al sensore e mantiene il circuito chiuso. Quando l'anta si apre, il magnete si allontana e il circuito si interrompe — il sistema allarme rileva l'evento.
Le due varianti:
- Contatti a vista (applicati): si montano in superficie sul telaio e sull'anta. Veloci da installare, ma esteticamente visibili, e sostituibili da chi conosce il sistema.
- Contatti incassati (a foro cieco): si forano telaio e anta e si inseriscono cilindri di 6-10 mm di diametro. Nascosti, esteticamente puliti, e con cavo che esce dal telaio per il collegamento alla centralina.
Predisposizione del cablaggio: il momento giusto
Se sostituisci i serramenti e prevedi un impianto di allarme — anche in futuro — è il momento di predisporre il cablaggio. Una volta che la finestra è posata e la parete intonacata, fare il cablaggio dopo richiede tracciature nei muri (costi alti, polvere, finiture da rifare). Predisporre prima costa poco: lasciare un canale corrugato dal punto del contatto magnetico fino al quadro di prima distribuzione del piano.
Stiamo parlando di 30-60 € per finestra di predisposizione cavi, che ti risparmieranno 200-400 € per finestra di ripristino post-cantiere.
Cablato o wireless?
Cablato (filo)
Cavo di segnale dalla finestra alla centralina antifurto. Pro: affidabilità totale, nessuna batteria da cambiare, nessun problema di portata radio. Contro: richiede passaggi cavi (ok in ristrutturazione completa, complicato in retrofit).
Wireless (radio 868 MHz)
Contatto magnetico con trasmettitore radio integrato, alimentato a batteria al litio (durata 3-7 anni). Pro: nessun cavo, retrofit possibile. Contro: batteria da cambiare, possibili interferenze radio in case grandi o multipiano (servono ripetitori).
La scelta razionale oggi: nuova costruzione o ristrutturazione completa = cablato. Retrofit con serramenti già installati = wireless con marca seria (Ksenia, Bentel, Inim).
Sensori di rottura vetro
Il contatto magnetico rileva l'apertura dell'anta, ma non la rottura del vetro: un ladro può rompere il vetro e passare la mano per aprire la maniglia dall'interno (se non c'è chiave). Per coprire questo scenario servono sensori di rottura vetro:
- Sensori sismici / accelerometrici: rilevano la vibrazione del vetro quando viene colpito. Si applicano sul vetro o sul telaio. Buoni ma soggetti a falsi positivi (forti vibrazioni vicine come tuoni, lavori stradali).
- Sensori acustici: rilevano la frequenza specifica del vetro che si rompe (banda 3-7 kHz). Coprono fino a 8 m di raggio dal sensore. Si montano nella stanza, non sul vetro stesso. Meno falsi allarmi.
- Pellicola conduttiva trasparente: applicata sul vetro, se il vetro si rompe la pellicola si rompe interrompendo il circuito. Top di gamma ma costosa.
Tapparelle e allarme
Le tapparelle sono spesso la prima linea: un ladro la solleva per accedere alla finestra. I contatti magnetici sulla tapparella stessa rilevano il sollevamento manuale anche con motore spento. Tecnologie:
- Contatto magnetico tradizionale tra la lamella inferiore e la guida laterale: rileva il sollevamento di 5+ cm
- Sensori inerziali sulla cassetta del motore: rilevano vibrazioni anomale (taglio con flessibile)
- Tapparelle blindate motorizzate con bloccaggio attivo + contatto integrato: la soluzione completa
Integrazione con KNX e smart home
Una centralina antifurto moderna (Inim Smart, Bentel Absoluta, Risco LightSys) può integrarsi con sistemi domotici KNX, Z-Wave, Zigbee o piattaforme proprietarie (Home Assistant, Loxone). Scenari tipici:
- Apertura involontaria di una finestra quando l'allarme è inserito = sirena + notifica push + chiamata vocale
- Apertura serale di una finestra al piano terra dopo le 22:00 = solo notifica (potresti essere tu a prendere aria)
- Rottura vetro = sirena immediata + chiamata + accensione luci esterne (deterrente)
- Tutte le finestre chiuse + porta blindata chiusa = il sistema si inserisce automaticamente quando esci
Cosa chiedere al serramentista in fase di nuova posa
- Foratura del telaio (3 mm) sul lato cerniera per il passaggio cavo del contatto incassato
- Predisposizione di canalina corrugata 16 mm dal punto del contatto fino al quadro elettrico (passaggio cavo allarme + cavo motore tapparella + cavo eventuale sensore vetro)
- Telaio in PVC armato o alluminio rinforzato per non perdere rigidità con la foratura
- Posizionamento contatto sul lato cerniera (non sul lato maniglia, dove la ferramenta è densa)
La predisposizione domotica è una di quelle cose che, se fatte male o non fatte, si pagano molto care dopo. Sui nostri sopralluoghi, quando il cliente accenna a 'pensavo di mettere l'allarme tra qualche anno', prepariamo tutto comunque: il costo aggiuntivo in cantiere è marginale, il risparmio sul futuro è netto.
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